La scuola risponde sempre dell’infortunio dell’alunno, lo stabilisce la Cassazione

di Lucrezia Di Dio
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Con la sentenza 3695 del 2016 la Corte di Cassazione stabilisce che la scuola deve sempre rispondere dell’infortunio dell’alunno.

Con la sentenza 3695 del 2016 la Corte di Cassazione stabilisce che la scuola deve sempre rispondere dell’infortunio dell’alunno.

Il motivo della decisione della Suprema Corte risiede nel rapporto contrattuale che si instaura al momento dell’iscrizione dell’alunno e anche se molto spesso gli infortuni scolastici sono stati oggetti di contenziosi tra genitori e MIUR, soprattutto quando gli incidenti avvengono al di fuori delle aule, come ad esempio in corridoio, bagni o cortili, la Cassazione ha motivato la decisione in questione come segue: “è principio consolidato di questa Corte che, in caso di danno cagionato dall’alunno a se stesso, la responsabilità dell’istituto scolastico e dell’insegnante ha natura contrattuale, atteso che, quanto all’istituto, l’accoglimento della domanda di iscrizione determina l’instaurazione di un vincolo negoziale” e che “tra insegnante e allievo si instaura, per contratto sociale, un rapporto giuridico nell’ambito del quale il primo assume anche uno specifico obbligo di protezione e vigilanza”.




Il fatto

La sentenza in questione riguarda il caso di un’alunna di 13 anni scivolata sul pavimento bagnato degli spogliatoi della palestra della sciola. Nella caduta l’alunna ha riportato la rottura di un dente ed un’invalidità del 2%. Chiamato inj giudizio dai genitori, iol MIUR si era difeso sostenendo che l’obbligo di sorveglianza non è attuabile in forma continuativa. Inizialmente il Tribunale di Trieste prima, e la Corte d’Appello di Triesto dopo, avevano dato ragione al MIUR respingendo la domanda risarcitoria dei genitori non potendo attribuire la colpa dell’evento alla condotta del personale scolastico.

La Corte di Cassazione, però, con le motivazioni sopra riportate, ha ribaltato il giudizio chiarendo, inoltre che se anche i locali degli spogliatoi non fossero stati situati all’interno dell’edificio scolastico la vigilanza sulla struttura sarebbe comunque stata a carico della scuola.

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