Riforma Madia, via libera a sblocco contratto. 85 euro medie di aumento saranno sufficienti?

di redazione
ipsef

item-thumbnail

“Con l’approvazione del nuovo Testo unico può finalmente iniziare, dopo oltre otto anni di blocco, la nuova stagione della contrattazione, da cui potrà partire una nuova spinta al processo di riforma e qualificazione della Pubblica Amministrazione e dei settori della scuola, università e ricerca”.

Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, commenta il via libera del Cdm alla riforma Madia.

“Il decreto – sottolinea Camusso – arriva dopo l’accordo del 30 novembre e dopo un costruttivo confronto con Cgil, Cisl e Uil, teso a mantenere fermi i punti centrali dell’intesa: più spazio alla contrattazione, a tutti i livelli, superamento del precariato, tutela e qualificazione del lavoro pubblico”.

Per quanto riguarda i licenziamenti, prosegue Camusso, “è giusto e positivo il mantenimento dell’art. 18 ai lavoratori pubblici, ma occorre ribadire che la contrattazione deve essere sovrana nel disciplinare, attraverso la valutazione, lo scarso rendimento. Anche questa è una prova di coerenza con l’obiettivo del rafforzamento del ruolo della contrattazione”. Adesso per la leader della Cgil “la ministra Madia deve rapidamente approvare”. Al tempo stesso, sottolinea, “il Governo deve garantire le risorse per confermare gli impegni economici assunti nell’accordo del 30 novembre e per sostenere un piano straordinario per l’occupazione, finalizzato al superamento del precariato e al potenziamento dei servizi”

Al momento si parla di 85 euro medie di aumento. Saranno sufficienti per colmare gli otto anni di vacanza? Nel frattempo il sindacato Anief si organizza per il recupero dell’indennità di vacanza contrattuale.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief