Renzi sulla scuola “non voglio essere veloce”. Sì, ma i precari sistemiamoli subito

di redazione
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In occasione della tradizionale conferenza stampa di fine anno nella nuova aula dei Gruppi parlamentari di Montecitorio. Tra i temi anche la scuola.

In occasione della tradizionale conferenza stampa di fine anno nella nuova aula dei Gruppi parlamentari di Montecitorio. Tra i temi anche la scuola.

"Sulla scuola non voglio essere veloce", ha detto Renzi. Lentezza che non è certo nel vocabolario del Primo Ministro, anzi. Ma la scuola è storia a sè.

"Abbiamo detto – continua Renzi – : 'Ascoltiamo i cittadini'. Abbiamo 136 pagine di discussione pubblica. Sulla scuola non voglio essere veloce. Voglio che tutti lo interpretino come un tema vicino."

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Lentezza che si sposa con la volontà di trasformare il mestiere dei docenti in un "mestiere da sognare", perché ogni riforma fallirà se non si andrà in questa direzione.

Non poteva mancare il riferimento al precariato, che ha definito come "indecoroso per un precario" che resta tale a vita. Chiaro riferimento al piano di assunzioni. Anche se su questo punto ci sentiamo di dare al Premier un suggerimento, non se la prenda troppo comoda, i precari attendono da troppo tempo.

150 mila assunzioni, sono "il gatto che hai nel sacco". Decreto a febbraio?

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