Più posti per mobilità e assunzioni, Turi (UIL): sono ampiamente finanziati

di redazione
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“I posti richiesti dal ministero, che sono ampiamente finanziati e non aggravano i conti pubblici, vanno a risolvere i problemi per cui la ‘107’ è nata: esaurire le graduatorie, eliminare al minimo le supplenze e consentire la continuità didattica.

Tutti obiettivi non raggiunti, in quanto non si è mai voluto affrontare il vero problema: il gap esagerato tra organico di diritto, utile per trasferimenti ed assunzioni, da quello di fatto, utile solo per le supplenze”.

Lo sottolinea in una nota il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, rimarcando che “vanno autorizzati i 25mila posti previsti, altrimenti assisteremo allo stesso film dello scorso anno. Resterà inalterata la ‘supplentite’, i docenti trasferiti ingiustamente non troveranno i posti per avvicinarsi ai propri luoghi di residenza, i precari saranno sempre troppi, gli studenti e famiglie scontenti per la mancanza di continuità didattica”.

“Un docente trasferito ingiustamente al Nord – rilancia il segretario della Uil Scuola – sa benissimo che, se gli studenti non possono spostarsi, sono gli insegnanti a farlo. Ciò che davvero non si riesce a comprendere, è perché per la stessa materia, se c’è una classe nella sua provincia di residenza, lì insegnerà un supplente con contratti reiterati per anni”.

“Si tratta di scelte tecnocratiche – rileva Turi – che anche in presenza di un finanziamento, oppongono una logica negativa e punitiva che non favorisce la funzionalità e il prestigio della scuola statale e chi ci lavora”.

“Ci auguriamo che la politica, quella che pensa al bene comune – conclude il segretario – sappia trovare le risposte giuste, senza dover trovare nel personale la causa che, invece, rappresenta la soluzione”.

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