Organico dell’autonomia nel 2016/17 formato da posti comuni, sostegno, potenziamento. Dirigenti conferiranno incarichi triennali. Ecco indicazioni del Miur

di redazione
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Nell'a.s. 2016/17 entrerà in vigore l'organico dell'autonomia, indispensabile – secondo il Ministero – per gantire l'attuazione del curricolo di scuola e cominciare a superare gradualmente la distinzione tra organico di diritto e di fatto.

Nell'a.s. 2016/17 entrerà in vigore l'organico dell'autonomia, indispensabile – secondo il Ministero – per gantire l'attuazione del curricolo di scuola e cominciare a superare gradualmente la distinzione tra organico di diritto e di fatto.

Nella circolare diramata alle scuole per la stesura del PTOF (Piano triennale dell'offerta formativa) il Ministero fornisce alcune importanti indicazioni.

Innanzitutto, per completare il piano straordinario di assunzioni effettuato nell'a.s. 2015/17, i Dirigenti Scolastici daranno seguito a quanto indicato dai commi da 79 a 82 della legge 107/2015, ossia conferiranno incarichi triennali sui posti disponibili. Ciò interessa naturalmente chi otterrà trasferimento negli ambiti territoriali e i neoimmessi in ruolo fasi B e C (per questi ultimi al di là di quale sarà il meccanismo per stabilire la provincia definitiva).

La procedura:

  • Il dirigente scolastico propone gli incarichi ai docenti di ruolo assegnati all'ambito territoriale di riferimento, prioritariamente sui posti comuni e di sostegno, vacanti e disponibili, al fine di garantire il regolare avvio delle lezioni, anche tenendo conto delle candidature presentate dai docenti medesimi e della precedenza nell'assegnazione della sede ai sensi degli articoli 21 e 33, comma 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
  • Il dirigente scolastico puo' utilizzare i docenti in classi di concorso diverse da quelle per le quali sono abilitati, purche' posseggano titoli di studio validi per l'insegnamento della disciplina e percorsi formativi e competenze professionali coerenti con gli insegnamenti da impartire e purche' non siano disponibili nell'ambito territoriale docenti abilitati in quelle classi di concorso.
  • Il dirigente scolastico formula la proposta di incarico in coerenza con il piano triennale dell'offerta formativa. L'incarico ha durata triennale ed e' rinnovato purche' in coerenza con il piano dell'offerta formativa.
  • Sono valorizzati il curriculum, le esperienze e le competenze professionali e possono essere svolti colloqui. La trasparenza e la pubblicita' dei criteri adottati, degli incarichi conferiti e dei curricula dei docenti sono assicurate attraverso la pubblicazione nel sito internet dell'istituzione scolastica.
  • Nel conferire gli incarichi ai docenti, il dirigente scolastico e' tenuto a dichiarare l'assenza di cause di incompatibilita' derivanti da rapporti di coniugio, parentela o affinita', entro il secondo grado, con i docenti stessi.
  • L'incarico e' assegnato dal dirigente scolastico e si perfeziona con l'accettazione del docente. Il docente che riceva piu' proposte di incarico opta tra quelle ricevute. L'ufficio scolastico regionale provvede al conferimento degli incarichi ai docenti che non abbiano ricevuto o accettato proposte e comunque in caso di inerzia del dirigente scolastico.

Il Dirigente dovrà indicare gli insegnamenti e le discipline da coprire, con precedenza ai posti comuni e di sostegno e successivamente ai posti di potenziamento.

Abbiamo già spiegato che Docente assunto su potenziamento già dal 2016/17 potrà passare su cattedra. I "residuali GaE" e i sovrannumerari di ruolo chiedono tutela

Per poter fare ciò, con il PTOF le scuole sono chiamate ad elaborare delle scelte sia sul curricolo obbligatorio, sia sull'ampliamento dell'offerta formativa, con particolare riguardo per

  • competenze linguistiche
  • competenze digitali
  • competenze matematico scientifiche
  • prevenzione e contrasto dispersione scolastica
  • incremento alternanza scuola lavoro
  • apertura pomeridiana delle scuole

Questo significa che l'organico dell'autonomia è unitario, senza distinzione tra posti comuni e di potenziamento.

Per stilare il PTOF le scuole dovranno tenere conto di coprire le ore di insegnamento previste nel curricolo scuola, ma anche le supplenze brevi (basadosi sulle serie storiche), ma soprattutto dovranno puntare alle scelte progettuali e alla possibilità di lavorare su classi aperte e gruppi di livello.

La circolare

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