Nuove classi di concorso. Anteprima ultima bozza: approvazione in settimana. Ripubblicate tabelle riviste e corrette

di redazione
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Questa dovrebbe essere la settimana decisiva per l'approvazione del Regolamento sulle nuove classi di concorso (sui motivi del rinvio di venerdì in CdM non è stata data alcuna spiegazione, nonostante la data fosse stata comunicata dal Ministro stesso).

Questa dovrebbe essere la settimana decisiva per l'approvazione del Regolamento sulle nuove classi di concorso (sui motivi del rinvio di venerdì in CdM non è stata data alcuna spiegazione, nonostante la data fosse stata comunicata dal Ministro stesso).

Siamo in grado di anticiparvi le nuove bozze sulle classi di concorso. Definitive lo diventeranno naturalmente dopo l'approvazione in Consiglio dei Ministri e la pubblicazione da parte del Ministero.

La riforma delle classi di concorso è attesa da tutti i docenti, a partire da coloro che sono già assunti a tempo indeterminato, che diventeranno ex lege titolari della nuova classe risultante dall'accorpamento, ma anche dai docenti abilitati in procinto di partecipare al concorso a cattedra che sarà bandito nei primi giorni di febbraio, e dai laureati in attesa del III ciclo TFA, anch'esso previsto e annunciato dal Ministro Giannini per il mese di febbraio.

La novità più significativa di questa riforma è appunto l'accorpamento di alcune classi di concorso, che porterà ad una riduzione delle stesse, oggi sono 168, scenderanno a 116 (qualcuna in più rispetto alle bozze precedenti).

Vi saranno anche 13 nuove classi di concorso: 11 riguardano le discipline musicali, coreutiche e tecnica della comunicazione. Le ultime due sono per gli insegnanti tecnico pratici.

La riforma delle classi di concorso, ancor prima di vedere la luce, è già accompagnata da numerose polemiche, che alimentano il sospetto che – se si riuscirà – saranno necessarie altre modifiche per renderle veramente funzionali al nuovo modello di scuola introdotto dalla legge 107/2015.

In particolare la deputata Pd Maria Grazia Rocchi , relatrice del provvedimento in Commissione alla Camera afferma: “È un lavoro molto complesso, ci sarebbe piaciuto affrontarlo con più calma, per impostare le nuove classi su una metodologia pedagogica moderna”. Ma non c'è più tempo per dibattere di principi ispiratori. “Ci rendiamo conto che c'è una contingenza, quella del concorso, che ha condizionato tempi e modi di lavoro . Dovevamo innanzitutto tutelare le abilitazioni esistenti e i diritti acquisiti , non era facile. In ogni caso ci sono ancora diverse migliorie da fare: il governo ha promesso di recepire tutte le condizioni indicate ”.

Riforma classi di concorso. Ecco quali saranno i nuovi ambiti disciplinari

Tabella A nuove classi di concorso

Tabella B nuove classi di concorso

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