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No al blocco delle progressioni di anzianità: verso la mobilitazione

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Dichiarazione Scrima, Segretario Generale CISL Scuola - Non accettiamo il blocco delle progressioni di anzianità, una misura che contrasteremo con forza se non verrà modificata l'attuale stesura del decreto sull'emergenza. Lo diciamo convinti di non venir meno ai nostri doveri di responsabilità, perché si tratta di una misura iniqua, di un inconcepibile accanimento verso una categoria che sta già pagando un alto prezzo alle politiche di contenimento della spesa, oltre a condividere i pesi che la manovra scarica sull'insieme dei pubblici dipendenti, a partire dal blocco dei contratti

E' scandaloso che una maestra venga a pagare più di un alto dirigente, pur non avendo ovviamente un reddito altrettanto elevato. E' un danno grave, destinato a ripercuotersi anche sul trattamento previdenziale, diventando così irrimediabile.

Siamo fermamente decisi ad assumere ogni necessaria iniziativa di mobilitazione, a partire dalla manifestazione del 5 giugno indetta dalla CISL a Roma.

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