Laura - Cara Lalla, sono un'insegnante di sostegno. Quest'anno ho avuto una supplenza, presso un istituto professionale, di nove ore su una maternità con scadenza il 17 maggio. Alla scadenza la collega che sostituivo non è rientrata ma dal 18 maggio in poi avrebbe dovuto pagarmi la scuola. Il preside, quindi, ha deciso di non prorogarmi il contratto perchè la scuola non ha più soldi. Preciso che io seguivo dall'inzio dell'anno una ragazza autistica (con rapporto 1 ad 1 per la delicatezza del caso) che dovrà affrontare gli esami di qualifica.
A nulla sono servite le lettere dei genitori, del sindacato e del centro di terapia che ha in cura la studentessa. La ragazza adesso è seguita da un docente con cui lei non avaeva mai lavorato. Ovviamente il mio colllega ha dovuto modificare l'orario e togliere ore ai propri studenti per potere seguirne una in più.
Volevo chiederti se per esigenze di bilancio è possibile fare anche questo alla faccia della continuità didattica e di tutto il resto...tutte belle chiacchiere ormai evidentemente...
Grazie per la disponibilità
Lalla: naturalmente no, per cui ti consiglio di avviare una vertenza con il dirigente, supportata naturalmente dal sindacato, che può far presente (tramite l'usp) la situazione al ministero e controllare i flussi finanziari per le supplenze a quella determinata scuola e dunque decidere se sta operando correttamente oppure no.





