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Il dirigente non vuole che l'insegnante ritorni in classe alla fine dell'anno scolastico

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Sonia - Carissima Lalla, sono una docente precaria di scuole medie, quest'anno ho accettato un incarico di sole 10 ore (per potermi poi occupare della mia bimba) e ho usufruito del congedo parentale fino ad aprile interrompendolo solo in occasione delle vacanze di Natale per poter scalare poi quei giorni che mi avrebbero permesso di arrivare fino alla fine del mese. Il mio desiderio era quello di rientrare a  disposizione e non sulla classe, far lavorare la collega che aveva avuto i ragazzi dall'inizio dell'anno; tuttavia il preside ha voluto che rientrassi il 7 gennaio, primo giorno dopo le vacanze. Come ben  sai avendo interrotto la supplenza a questo punto sarei dovuta rientrare io in classe... il preside non vuole cambiamenti a fine anno per paura dei genitori, la segreteria mi ha proposto di prendere  malattia del bimbo (in scadenza martedì prossimo) poi di mettermi in malattia io fino al 12 giugno o prendere un congedo speciale senza retribuzione sempre fino al termine delle attività didattiche. Io  capisco tutto ma mi sembra assurdo che debba essere io a rinunciare a lavorare per un errore loro. Ovviamente non prenderò malattia, anche perchè come si possono giustificare 25 giorni di assenza!!! Dei soldi m'importa poco ciò che brucia è che dovrò rinunciare a 25 giorni di pre ruolo... che ne pensi??? Io sono devastata!

Lalla: gent.ma Sonia, il dirigente scolastico che intima al docente di non rientrare in classe adducendo una falsa malattia, per paura della reazione dei genitori per il cambio di insegnante, è da denunciare alle competenti autorità. A parte la considerazione sul dirigente scolastico che ha paura dei genitori (a tanto siamo arrivati), fai semplicemente valere il tuo diritto al rientro, e la prossima volta considerate (insieme) la situazione nella sua globalità. Non prendere alcun congedo, non inventare malattie, fai semplicemente il tuo dovere, sarà incombenza del dirigente scolastico dover spiegare la normativa alle famiglie.

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