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Poteri e discrezionalità del dirigente

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Laura - Gentile Lalla, spero di aver scandagliato bene tutte le risposte e quindi di non rubar tempo con il mio quesito...
Ma prima di passare al dunque mi pare doveroso un breve ragguaglio della situazione iniziale... perchè credo di trovarmi in una situazione atipica....
Sono una docente di ruolo di scuola primaria. Nel mio circolo didattico dal 1° settembre è subentrato un nuovo dirigente scolastico che nel tempo abbiamo imparato a conoscere.

Non voglio assolutamente lanciarmi in considerazioni personali ma vorrei capire veramente quali siano i limiti di intrvento decisionale di un dirigente scolastico e quali gli obblighi e le possibilità di rifiuto di un insegnante... Ho provato a chiedere in giro ma i pareri sono contrastanti... sorvolando su un nutrito elenco di dubbi e irregolarità vrrei capire nello specifico:
- Può un D.S. intervenire d'ufficio sull'orario di un insegnante?
- Può un D.S. pretendere che un insegnante di sostegno stia a casa nelle ore in cui uno degli alunni che segue è assente e pretendere il recupero nel corso dell'anno?
- Può un D.S. rifiutare un permesso studio?
- La fruizione di un permesso studio deve esser comunicato o deve esser richiesto?
Non so se i miei quesiti possano avere valenza collettiva da meritare una risposta, e sinceramente mi auguro per gli altri che così non sia, fiduciosa resto, comunque, in attesa di una risposta di cui per altro non ho ben capito le modalità...
Lalla: gent.ma Laura, sinceramente credo che difficilmente potrai trovare risposta a quesiti formulati in maniera così astratta, senza fare esatto riferimento alla situazione concreta che si è venuta a determinare nel rapporto professionale con il dirigente scolastico (non mi soffermo su quello personale perchè non può essere oggetto di valutazione). Cerco di spiegare cosa intendo e lo faccio con riferimento in particolare alla fruizione dei permessi per diritto allo studio.
Tu mi chiedi se il DS possa rifiutare un permesso studio e se esso è un diritto (pertanto ne deve essere comunicata al dirigente solo la fruizione) oppure si deve fare esplicita richiesta e il ds può negarne la fruzione: la normativa afferma a questo proposito che nel momento in cui il docente è informato di essere destinatario del provvedimento, deve "concordare con il dirigente il piano per la fruizione", in modo da poter modificare ad es. l'orario già in vigore per organizzare turni di lavoro che non interferiscano con il corso seguito.
Pertanto, io non so se a monte è stato fatto questo lavoro, oppure non c'è stato alcun tipo di collaborazione con il dirigente e tu hai semplicemente richiesto, in quanto diritto acquisito, la fruzione del permesso.
Allo stesso modo per l'intervento di ufficio sull'orario. Io penso (ma potrei anche sbagliarmi) che un dirigente scolastico abbia ben altri pensieri che modificare un orario di servizio solo per il gusto di farlo, pertanto se è stato fatto una motivazione (didattica) a monte deve esserci stata, ed è questa che dovremmo valutare per poter dire se l'operato del dirigente è corretto o meno.
Posti in questo modo io non credo che i quesiti possano essere utili ai colleghi, in quanto l'applicazione della normativa deve trovare riferimento nelle situazioni pratiche, e anche in queste molte volte si deve mediare tra le esigenze del lavoratore e le esigenze didattiche, che devono essere prioritarie (a mio parere).

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