Licenziamento in massa docenti Scuola Superiore di Rhode Island, rivolta contro Obama
dp - Per far funzionare le scuole ci voglio soldi ben investiti, non azioni qualunquiste e demagoghe. Ne sta facendo le spese il presidente Obama in relazione ai fatti di Central Falls.
Il 23 febbraio la direzione scolastica di Central Falls, la città più povera di Rhode Island, ha votato per il licenziamento di tutti gli insegnanti della Scuola Superiore. Il licenziamento è avvenuto su mandato del ministero federale dell'istruzione che ha chiesto ai funzionari statali di identificare il 5% delle scuole che rende meno, sul piano degli "standard di performance", e di adottare una delle misure speciali proposte: privatizzazione, chiusura o licenziamento di tutti gli insegnanti.
Da altre fonti giornalistiche abbiamo appreso che il licenziamento era avvenuto a seguito del rifiuto da parte dei docenti della scuola di aumentare il proprio carico di lavoro per far fronte alle basse performance dei propri studenti a costo zero, mantenendo l'attuale stipendio. Alla Central Falls i docenti sono stati licenziati perchè chiedevano un aumento
C'è davvero da esultare, come è avvenuto in alcuni organi di stampa italiani che hanno visto in questo gesto estremo, il licenziamento dei docenti, l'occasione per attaccare il corpo docente italiano proponendo anche qui azioni simili. Vedi "Professori somari? Licenziamoli anche noi"
Oltre a Zecchi, l'autore dell'articolo appena citato, anche il Presidente Obama si è detto favorevole al licenziamento, affermando che "se una scuola continua a scadere anno dopo anno, e non mostra segni di miglioramento, allora deve prendere piede un certo senso di responsabilità. È quel che è accaduto a Rhode Island la scorsa settimana", cioè il licenziamento in massa.
Un passo falso, dal momento che anche le associazioni che appoggiano il Presidente innovatore (che punterà nuovamente sull'energia nucleare, dismettendo parte dell'arsenale bellico per le scarse risorse dell'uranio a livello mondiale) hanno condannato la sua presa di posizione.
A quanto pare dietro la decisione ci sono anche rivalità tra città vicine per l'accaparramento dell'"utenza", che mette in risalto le falle del sistema americano di istruzione.
I commenti alle affermazioni e alla presa di posizione di Obama non si sono fatte attendere. Randi Weingarten, presidente della Federazione Americana degli Insegnanti (AFT) ha affermato che "I commenti del presidente Obama... approvante il licenziamento di massa degli insegnanti della scuola superiore di Central Falls non riflettono la realtà del territorio, e ignorano completamente l'impegno significativo dei docenti nel lavorare con altri alla trasformazione di questa scuola", mentre Kelly Erinakes della Federazione degli Insegnanti e degli Operatori Sanitari (FTHP) di Rhode Island ha affermato che "Il presidente degli Stati Uniti ha compiuto un faux pas nel commentare su qualcosa che onestamente non conosce affatto".
Il consiglio esecutivo del sindacato AFL-CIO, simpatizzante di Obama, dopo aver condananto, per bocca del proprio presidente, l'atto del licenziamento come "immorale, illegale, ingiusto, irresponsabile, disgraziato e irrispettoso" ha approvato una mozione di "disappunto" che prende le distanze dallo scivolone del Presidente.