Marilisa - Sono un'insegnante che non è rientrata nel SP , ho lavorato per otto anni di seguito e solo a partire dall'anno scorso ho lavorato su supplenze brevi anche se comunque ho maturato i 12 punti.
Quest'anno sto lavorando pochissimo, fin ad ora solo 30 giorni. Ieri ho ricevuto un telegramma per un incarico presso una scuola dove sono inserita in GI.
In seguito alla mia telefonata di risposta, la segretaria mi ha comunicato che l'insegnante che mi precede ha accettato, la quale fa parte del SP.
La supplenza in questione è un'interdizione che termina il 2 maggio dopo di che si trasforma in astensione obbligatoria. Il mio dubbio è vista la fattispecie del caso, questa non è da considerarsi una supplenza fino al termine delle attività didattiche? Perchè se fosse così avrebbero dovuto chiamare direttamente dalla GI ed io sarei stata la prima insegnante disponibile (senza incarico) ad essere convocata. Considerando il caso dovrei fare ricorso?
Lalla: gent.ma Marilisa, l'assegnazione della supplenza da SP, non da GI, è corretta. Infatti una supplenza per maternità non può essere conferita come supplenza fino al termine delle attività didattiche, ma si tratta di supplenza temporanea, da assegnare con più contratti, che rispettino le scadenze dei certificati della titolare; trovo quindi corretto il comportamento della scuola che ha proposto in prima istanza la supplenza che copre il periodo di interdizione, e poi farà la proroga dall'inizio dell'astensione obbligatoria fino alla data presunta del parto (ma essendo oltre la chiusura delle scuole, fino all'ultimo giorno di lezioni).





