Red - La Regione fa cassa e definanzia 26milioni di euro di Opere Pubbliche. Ha dell’incredibile l’ultimo decreto firmato dal governatore della regione Michele Iorio in tema di ricostruzione post sisma.
Incredibile perché a fronte dei decreti firmati, sempre nei giorni scorsi, di finanziamento della classe a, questa volta il commissario delegato ne ha firmato uno che va a de finanziare gran parte, o forse tutte, le opere pubbliche del cratere e dei centri fuori dal cratere. Un provvedimento con il quale la struttura recupererà 26milioni di euro ma pagando quale prezzo?
A leggere l’elenco delle opere pubbliche definanziate si capisce subito che il prezzo è altissimo in quanto tra le opere prima coperte da appositi fondi (per la cronaca quelli che l’ex ministro Antonio Di Pietro riuscì a far assegnare alla ricostruzione molisana) spiccano in prima battuta le scuole, gli edifici scolastici che attendono ormai da otto anni di essere ricostruiti o adeguati. Edifici che il sisma ha reso inagibili ed ora, forse solo per far cassa, la struttura commissariale decide che possono restare inagibili, che i ragazzi possono continuare a frequentare le lezioni nelle strutture provvisorie come i prefabbricati Caritas installati a Larino all’indomani del sisma, o le altre sistemazioni provvisorie che ospitano gli alunni delle elementari a Colletorto, i piccoli della materna di Lupara, gli alunni di Montorio nei Frentani, i colleghi di Rotello o quelli di Santa Croce di Magliano.
Milioni di euro definanziati quando da quel tragico evento che ha ucciso 27 bambini innocenti sotto la scuola di San Giuliano di Puglia, il Comitato Vittime, la società civile, le mamme e i papà chiedono che le scuole siano gli edifici più sicuri dove mandare i propri figli. Ed invece oggi si scopre che la loro ricostruzione, il loro adeguamento dovrà attendere ancora perché sono altre le priorità che la struttura commissariale persegue. Solo per fare l’esempio del centro frentano sono ben due le scuole che possono rimanere inagibili, quella elementare e materna di via Novelli e quella elementare del Pian San Leonardo.





