Francesca - Gentilissima Lalla, ti scrivo solo per segnalarti qualcosa che è già successo, che succederà ancora, che speravamo non toccasse proprio noi.
Mi riferisco al fatto che la scuola dove insegna quest'anno il mio fidanzato (presto futuro marito) non gli paga lo stipendio da due mesi. Ci eravamo accorti che i bonifici non erano arrivati, ma quando A. è andato a chiedere conferma, la spiegazione della segretaria è stata molto semplice: la dirigente scolastica con i sindacati di zona hanno deciso di non anticipare più gli stipendi ai supplenti e di pagare solo quando il Ministero invierà i finanziamenti. La scuola non ha avuto nemmeno la decenza di avvisarlo di questo "problema"... Stenderei un velo pietoso sull'atteggiamento dei sindacati.
Cosa fare? Rivolgersi al sindacato? Ci viene da ridere! Andare da un avvocato e spendere dei soldi? Non lo sappiamo.
Aspetteremo, manifesteremo ancora una volta di fronte al menefreghismo di questa classe politica e non solo, nell'indifferenza di una buona parte dei docenti di ruolo (tanto a loro il problema non tocca), nell'ignoranza di una buona fetta della nostra società nel senso che ignora e si disinteressa di un problema che non è solo lo stipendio non percepito da un semplice docente precario, ma è lo sfascio totale
della nostra scuola pubblica. Nonostante tutto A. questa mattina è andato ad insegnare nelle sue classi con il solito entusiasmo di sempre. Grazie per la tua attenzione.
Lalla: gent.ma Francesca, purtroppo questo è il "problema del momento"; tutte le scuole sono in sofferenza da questo punto di vista e i pagamenti sono in notevole ritardo. Il ministero ha adesso emanato una nota in cui ha chiarito le modalità con cui verranno erogati i finanziamenti per il pagamento delle supplenze brevi e saltuarie:
"1) Spese per supplenze brevi e saltuarie
Con riguardo alle spese per le cosiddette supplenze brevi e saltuarie, si rappresenta che potranno essere disposte, unitamente alla rata ordinaria, assegnazioni a favore di ogni Scuola ad integrazione della risorsa finanziaria comunicata con la nota 14 dicembre 2009, n. 9537. Tale integrazione sarà disposta in funzione del fabbisogno 2010 al lordo degli oneri riflessi a carico dello Stato e dell'IRAP, come desumibile dal totale impegnato al lordo dipendente e segnalato a questa Direzione a mezzo dell'applicazione dei "flussi finanziari".
Tale particolare modalità operativa è resa necessaria dal fatto che non è possibile stimare, a priori, l’esatto fabbisogno per supplenze brevi di ciascuna scuola.
Ferma restando la necessità di assicurare l’ordinato svolgimento dell’attività didattica secondo la normativa vigente, nel caso in cui il fabbisogno, esaminato in rapporto a quello espresso dalle altre scuole, risulti particolarmente elevato, si provvederà all’ulteriore assegnazione di fondi solo previa verifica."
Certo, forse passerà ancora un po' di tempo perchè lo stipendio sia accreditato, ma se le scuole riesce a giocare bene le proprie carte, non dovrebbero esserci problemi, anche se di fondo il problema rimane.





