APCOM - Annuncia anche Movimento antidantesco, sezioni in tutte province
L'associazione per il rispetto di tutte le religioni ritiene, inoltre, che il testo di Dante "contiene la prima teorizzazione di quel becero antisemitismo che ispirò, nel 1938, le famigerate leggi razziali di Mussolini". Per comprendere questa accusa, cita quindi il Canto V del Paradiso ("Se mala cupidigia altro vi grida,/uomini siate, e non pecore matte,/sì che 'l Giudeo di voi tra voi non rida!"), che "non a caso è abbondantemente citato dalla fascista 'Difesa della Razza'".
Per l'Arre il testo "offende la stessa religione cristiana con espressioni violente che farebbero arrossire gli stessi atei razionalisti, da Piergiorgio Odifreddi a Margherita Hack". Ma getta anche "ogni sorta di discredito morale su antiche e nobili città. Ricordiamo solo quel che vien detto di Firenze ("ingrato popolo maligno/che discese di Fiesole ab antico"), nel Canto XV dell'Inferno.
"Alcune associazioni - sottolinea la petizione - hanno denunciato all'Arre altri aspetti della 'Divina Commedia' che, tuttavia, non si possono prendere in considerazione, ispirandosi la nostra Associazione alla più ampia e rispettosa tolleranza di tutte le opinioni, di tutte le filosofie, di tutte le fedi". Mentre "i punti discutibili e pericolosi della 'Divina Commedia' da noi messi in evidenza, invece, sono talmente gravi da indurci non solo a far pervenire alla S.V. la nostra istanza di cancellarla dall'insegnamento, medio, liceale e universitario, ma a fondare il 'Movimento antidantesco', con sezioni in ogni provincia della penisola, allo scopo di sensibilizzare il paese a un problema che ormai si protrae da troppo tempo".





