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Per quanti anni si può fruire dei permessi per diritto allo studio?

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Grazia - Gentile Lalla, sono una docente di sostegno con contratto a tempo determinato a Roma. Ho fatto richiesta per la prima volta di permessi studio e mi sono stati concessi. poichè ho necessità di utilizzare quasi tutte le ore mi chiedevo se ciò mi preclude la possibilità di poter richiedere le 150 ore per l'anno prossimo...gira voce che a molte persone non sono state concesse perchè l'anno prima le avevano utilizzate tutte.

Lalla: gent.ma Grazia, l'anno prima... l'anno dopo... gira voce.... mi sembra che vi affidiate ad un modo "casalingo" di leggere la normativa ;)

innanzitutto va chiarito che la fruizione del permesso di studio va ad anno solare, per cui le ore che ti sono state concesse sono fruibili dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2010. Dal punto di vista scolastico le ore interessano due anni scolastici.
In alcuni casi la fruizione è regolata a livello dei contratti regionali, ossia alcuni contratti impongono la possibilità di fruire per metà delle ore sino a giugno e del resto tra settembre e dicembre, altri contratti invece non intervengono sulla materia lasciando al docente la possibilità di gestire i permessi secondo le esigenze legate al proprio percorso di studio.

Se invece la tua domanda è: chi è stato beneficiario delle 150 ore di permesssi nell'anno 2010 potrà esserlo anche nell'anno 2011? la mia risposta ancora una volta è che bisogna guardare i contratti regionali. Ti riporto l'esempio della Sicilia, che a tal proposito afferma: " 3. I permessi sono rinnovabili, con priorità assoluta, rispetto alle altre richieste, per il numero di anni pari alla durata legale del corso di studi. Successivamente, a parità di condizioni, saranno considerati con precedenza, coloro che non hanno mai usufruito di permessi per lo stesso tipo di corso. "

Pertanto, in questo caso vi è addirittura precedenza per chi negli anni precedenti ha usufruito dei permessi. Pertanto vi invito a leggere il contratto relativo ai permessi di studio della vostra regione, e di non affidarvi al "sentito dire"

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