APCOM - Dotare ciascun insegnante di un computer portatile, da utilizzare per la didattica e la gestione degli alunni: è l'obiettivo che si pone la casa produttrice Asus attraverso l'attivazione di un progetto, avviato sperimentalmente in alcuni istituti, che prevede l'affidamento ai docenti di un notebook destinato a sostituire i tradizionali registri e subentrare come strumento interattivo per l'insegnamento in aula, ma anche nelle relazioni con famiglie e studenti.
L'iniziativa verrà presto attivata in due diverse scuole, il liceo Crespi di Busto Arsizio (Va) e l'educandato statale 'agli angeli' di Verona: due istituti dove tutto il corpo insegnante adotterà la novità tecnologica adattandovi i metodi di insegnamento ed organizzando una nuova forma di didattica.
Un'introduzione più graduale, invece, è prevista in altri istituti: l'Itis 'B. Pascal' di Cesena, il liceo Mazzini di La Spezia e il liceo Giolitti di Bra (Cn), con l'utilizzo dei mini-pc da parte dei professori per ora solo in alcune classi - sei nella scuola romagnola e otto in quella ligure, che partiranno con la sperimentazione nei prossimi giorni, e quattro in quella piemontese, dove l'utilizzo del portatile è già una realtà per il 30% dei docenti - per dar modo agli insegnanti di ed estendere poi rapidamente l'impiego del mini computer a tutto il corpo docenti.
Dotando ogni docente di un netbook personale, che può essere usato anche in modalità wireless (senza fili), la scuola - si legge in una nota di Asus - è in grado di orientarsi verso nuove forme di didattica, con lezioni sempre più interattive, dove la tecnologia consente di approfondire qualsiasi tema, anche attraverso l'utilizzo di Internet, fino ad arrivare col tempo ad eliminare carta e penna tramite l'utilizzo esclusivo di supporti digitali".





