Anna - Gentilissima Lalla, ho cercato nel vostro archivio, ma non sono riuscita a chiarire il mio dubbio. Dal 19 dicembre sono su una supplenza per sostituire una docente purtroppo deceduta. La scuola mi ha assegnato solo 15 delle 18 ore della docente, per dare le altre 3 ad un professore interno. Il mio contratto finirà il 30 giugno, ma mi chiedo se la mia supplenza non debba considerarsi comunque annuale, ovvero fino al 31 agosto. Grazie per il vostro aiuto!
Lalla: il contratto fino al 30 giugno è corretto, infatti le cattedre che si liberano in corso d'anno, fino al 31 dicembre, pur essendo di diritto, non rientrano nel contingente di nomina delle cattedre di diritto libere da inizio anno. Altrimenti, per assurdo, dovrebbe anche essere offerta per i movimenti e le immissioni in ruolo prima di essere assegnata a supplenza.
Non mi convince invece l'assegnazione delle 3 ore al docente interno; in questo caso infatti il dirigente ha operato uno scorporo della cattedra non autorizzato da alcuna normativa, infatti le ore che possono essere assegnate ai docenti interni, in servizio presso quell'istituzione scolastica per l'anno scolastico considerato, sono solo "le ore di insegnamento pari o inferiori a 6 ore settimanali che non concorrono a costituire cattedre o posti orario" (Regolamento delle supplenze, art. 1).
Le 3 ore non sono residue, ossia non sono rimaste nella costituzione delle cattedre, ma sono state decurtate da una cattedra già esistente a favore di un docente interno (non ha importanza se siano state assegnate a completamento o in eccedenza). Pertanto ti invito a considerare questa circostanza, non l'assegnazione della cattedra al 30 giugno, che è invece corretta.





