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Modificare il proprio orario per esigenze didattiche?

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R.:Ciao Lalla, sono un docente di sostegno.
Il collega curriculare che insegna la disciplina nella quale ho l'abilitazione mancherà da ora a giugno tutti i venerdì dell'anno (per fruire del diritto allo studio).
Pertanto al fine di coprire la sua ora nella classe in cui è inserito il mio alunno disabile, mi è stato comunicato e imposto un cambiamento del mio orario.

Farò una quinta ora, durante la quale ero libero (avevo solo le prime 3 e ne approfittavo per risolvere una serie di incombenze familiari presso uffici chiusi il sabato) che comporterà per me un'ora di buco, al fine di poter in quanto docente di classe supplire il collega tutti i venerdì (in usa su 2 delle ore di servizio nella classe).

Mi sento un tappabuchi e sento svilito il mio ruolo di docente di sostegno... ma, come dice il preside, a rigor di logica così la scuola risparmia su una supplenza, viene garantito l'insegnamento della disciplina e io resto in classe con il disabile perciò a lui non è tolto nulla... alias esigenze didattiche e di flessibilità. E' legale?

Lalla: gent.mo R., non ravviso elementi di illegalità nel comportamento del Dirigente scolastico, sia perchè l'orario di servizio è sempre modificabile nel corso dell'anno scolastico, essendo dettato solo da circostanza di convenienza (dei docenti, degli alunni, della scuola in generale, che su questo generalmente trovano un accordo), sia perchè comunque rimani nell'ambito della classe in cui lavori, e dunque hai la possibilità di ampliare il tuo intervento.

Non ravviso neanche uno svilimento della tua professionalità, dipende da come tu stesso imposterai quest'ora, se semplicemente come una supplenza del docente che ogni venerdì è assente (mannaggia a lui!) oppure ne approfitterai per iniziare con gli alunni un lavoro che sia solo vostro, o da concordare con l'insegnante curricolare, o un'iniziativa che riesca a contemperare le esigenze dell'alunno disabile con quelle degli altri alunni. Insomma, a me sembra un'opportunità, pur nella sventura di dover rinunciare al proprio orario confezionato con tanta cura ad anno scolastico.

Se poi il problema è quello di non riuscire a svolgere le incombenze familiari, sono solidale con te, ma purtroppo conosco molti colleghi che pur lavorando per 18 ore a settimana sono impegnati tra ore buche, distanze da coprire, spostamenti tra diverse sedi, per tutta la settimana, e dunque anche in questo caso bisogna trovare una soluzione alternativa.

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