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Diritto alla maternità per docenti precarie

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Anna - Buongiorno, mi rivolgo a Lei in merito a tre questioni riguardanti il mio diritto alla maternità.

Sono un'insegnante di terza fascia e fino all'anno scolastico passato ho semprevricevuto incarichi annuali. Sono rimasta incinta a marzo, ancora sotto contratto a scuola e a settembre non ho ricevuto alcuna chiamata: l'indennità non mi sarebbe spettata in quanto il mio ultimo contratto ha avuto termine il 30 giugno, mentre la mia maternità obbligatoria sarebbe iniziata il 19 ottobre.

il 20 novembre ho ricevuto un incarico che sarebbe durato fino al 18 dicembre: ovviamente ho accettato, ma essendo già in maternità obbligatoria non ho preso effettivo servizio in classe e mi è partita direttamente la maternità.

I problemi sono tre:

1. quando ho firmato il contratto a scuola mi hanno detto che mi sarebbero spettati tutti e 5 i mesi di maternità, mentre oggi mi hanno chiamata per comunicarmi che in realtà me ne spetterebbero soltanto 3, quelli cioè obbligatori dopo il parto.

Lalla: falso, ti spetta l'indennità a partire dalla data di assuzione, ossia il 20 novembre, essendo tu già in astensione obbligatoria. Altrimenti come giustificano il pagamento di ottobre e la tua mancata presenza a scuola?!? Non ti è arrivato lo stipendio emesso dal Tesoro?

2. la mia dpp era fissata per il 19 dicembre, ma il bimbo è nato il 3: la mia maternità sarà per questo più breve? i mesi di retribuzione devono essere calcolati a partire dall'efffettiva data del parto?

Lalla: no, l'astensione obbligatoria rimane comunque di 5 mesi, indipendentemente dalla data di nascita del bambino. La data di nascita serve però per stabilire il periodo post partum.

A questo proposito bisogna fare riferimento al Decreto n.151/2001 – Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, art. 16:

"Art. 16- Divieto di adibire al lavoro le donne
E’ vietato adibire al lavoro le donne:
a) durante i due mesi precedenti la data presunta del parto, salvo quanto previsto all’articolo 20 (n.d.a.: flessibilità del congedo obbligatorio);
b) ove il parto avvenga oltre tale data, per il periodo intercorrente tra la data presunta e la data effettiva del parto;
c) durante i tre mesi dopo il parto;
d) durante gli ulteriori giorni non goduti prima del parto, qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta. Tali giorni sono aggiunti al periodo di congedo di maternità dopo il parto.
"

Quindi i giorni non fruiti nel periodo pre partum vanno aggiunti al periodo post partum.
Ciò è ribadito dal CCNL 2006 2009: In caso di parto prematuro alle madri lavoratrici spettano comunque i mesi di astensione obbligatoria.
Ripeto, la tua retribuzione deve essere calcolata dal giorno della presa di servizio, il primo giorno di incarico, il 20 novembre.

3. a gennaio la titolare della cattedra ha chiesto una proroga della sua mutua, ma la segreteria mi ha comunicato che pur essendo stata nominata a dicembre il nuovo contratto non spettava ame in quanto non avevo preso servizio: è corretto?

Lalla: falso. Non è vero che non hai preso servizio. Il docente in astensione obbligatoria prende servizio accettando la supplenza e il CCNL 2006 2009 afferma: "Durante il medesimo periodo di astensione, tale periodo è considerarsi servizio effettivamente prestato anche per quanto concerne l'eventuale proroga dell'incarico di supplenza".
Pertanto, poichè a gennaio ti trovavi ancora in astensione obbligatoria la supplenza doveva essere prorogata anche nei tuoi confronti.

A. : la ringrazio per l'attenzione e resto in attesa di una sua risposta

Lalla: mi sembra tu abbia parecchi problemi da risolvere con questa scuola, in caso chiedi l'assistenza di un bravo sindacalista della tua provincia.

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