Giovanni - Gent.ma Lalla sono, purtroppo, un docente precario di Ragusa. Ti scrivo perchè ho bisogno di ricevere dei chiarimenti. Premetto che negli ultimi anni ho sempre avuto l'incarico annuale, quest'anno, grazie alla diminuzione delle classi che sono sempre più affollate, ho avuto solo 2 ore di incarico al 30 giugno e 15 ore di maternità. Da lunedi 1 febbraio io rimango con soltanto 2 ore (circa 170,00 euro al mese) perchè l'insegnante che sostituivo rientra.
Il decreto salva-precari prevedeva, che io sappia, una specie di integrazione nel caso in cui venivano a mancare delle ore rispetto anche all'anno scolastico passato. Sono inserito all'interno della salva-precari, mi chiedo se questa forma di integrazione-disoccupazione mi spetti oppure no. Ho provato a contattare i vari sindacati qui a Ragusa, loro sostengono che la legge ha previsto un aiuto ai precari ma, all'INPS non sanno nulla. Che devo fare? Come vivo con 170 euro al mese?
Insegno da 12 anni e sacrifici ne ho fatti: la laurea, il militare post laurea non valutato, le abilitazioni, le scuole private e le scuole pubbliche, i master e vari corsi di aggiornamento. Qualche ministro sostiene che noi giovani non ci muoviamo abbastanza, è facile per loro parlare così visto i loro stipendi mensili. Dammi un consiglio. Grazie mille. Distinti saluti.
Lalla: gent.mo Giovanni, l'accordo MIUR INPS non ha previsto un'integrazione all'indennità di disoccupazione; l'accordo infatti è stato siglato unicamente per rendere più snelle le procedure burocratiche per gli insegnanti che a causa di questa situazione si trovano a lavorare non con continuità e devono quindi rinnovare la domanda di disoccupazione più volte nel corso dell'anno scolastico. Questo l'unico vantaggio tangibile di un accordo sbandierato in estate come rivoluzionario.
C'è un altro aspetto poi, del quale però io temo tu non possa usufruire. L'accordo prevede che si usufruisce già dell'indennità piena di disoccupazione (che deriva da un precedente incarico ad orario pieno) si possano rifiutare quegli incarichi che, se accettati, avrebbero come effetto quello di diminuire, alla fine dell'incarico, l'assegno di disoccupazione.
Questo è specificato nella nota del 17 dicembre 2009: " Ciò premesso, si precisa che, al fine di non pregiudicare la situazione economica degli interessati, è consentito rifiutare la stipula di contratti di supplenza che diano diritto a un trattamento stipendiale inferiore all’indennità di disoccupazione al momento spettante.
Ad esempio: nel caso l’indennità di disoccupazione sia fissata al 60% della retribuzione percepita per orario intero nell’anno scolastico precedente, si possono rifiutare, nella scuola secondaria di I e II grado sino a 10 ore, nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, fino a 14 ore e, per il personale ATA, fino a 21 ore."
Io penso che i sindacati facessero riferimento a questo quando ti hanno parlato di integrazione, ossia al fatto che è possibile rinunciare all'incarico per non perdere la disoccupazione spettante. Ma non c'è un'integrazione, i requisiti per accedere al sostegno di disoccupazione sono rimasti invariati, come puoi leggere tu stesso nell'accordo.
Tu però hai ancora le 2 ore fino al 30 giugno che invece di essere una manna dal cielo, a questo punto ti pregiudicano la possibilità di percepire immediatamente la disoccupazione.





