formazione docenti

edises

Legge 104/92, attestazione handicap grave: il contenuto del verbale potrà essere autocertificato

ipsef

mnemosine

Lalla - Il contenuto del verbale (attestante lo stato di handicap grave) redatto dalla commissione medica ai sensi dell'art. 4 della legge n. 104/1992 è comprovabile mediante la dichiarazione sostitutiva prevista dall'art. 47 del d.p.r. 28/12/2000 n. 445, atteso che detto verbale non può ritenersi o, comunque, equipararsi ad un certificato medico (come tale escluso dalla autocertificazione ai sensi dell'art. 49 del d.p.r. 28/12/2000 n. 445).

Il parere del Dipartimento della Funzione Pubblica - Politica delle semplificazioni.

In merito alla possibilità di comprovare il contenuto del verbale redatto dalla commissione medica ai sensi dell'art. 4 della legge n. 104/1992 mediante la dichiarazione sostitutiva prevista dall'art. 47 del d.p.r. 28/12/2000 n. 445.

Il contenuto del verbale (attestante lo stato di handicap grave) redatto dalla commissione medica ai sensi dell'art. 4 della legge n. 104/1992 è comprovabile mediante la dichiarazione sostitutiva prevista dall'art. 47 del d.p.r. 28/12/2000 n. 445, atteso che detto verbale non può ritenersi o, comunque, equipararsi ad un certificato medico (come tale escluso dalla autocertificazione ai sensi dell'art. 49 del d.p.r. 28/12/2000 n. 445).

Infatti, chiara è la differenza fra il certificato medico , che è la forma più classica di documentazione dell'attività medica, nel quale il sanitario attesta lo stato di salute del paziente, ed il verbale previsto dall'art. 4 della legge n. 104/1992 in rel. all'art. 1 della legge n. 295/1990, che è l'espressione valutativa di un organo collegiale (fra l'altro composto anche da non medici: ad es. un operatore sociale) sulla sussistenza in capo ad un soggetto richiedente dei particolari requisiti richiesti dalla legge al fine dell'ottenimento dei benefici da quest'ultima previsti.

A fortiori deve rilevarsi che, prevedendo l'art. 49 delle specifiche e limitatissime ipotesi di deroga al generale principio della autocertificazione stabilito dall'art. 47, non sarebbe, in ipotesi, possibile applicare al caso in esame neppure l'interpretazione analogica, ostandovi il principio di specialità.

Versione stampabile
anief

In evidenza