Davi - Carissima Lalla, seguo la tua rubrica quotidianamente e vorrei raccontarti la mia disavventura.
Ho un punteggio abbastanza alto nelle graduatorie d'istituto della scuola primaria e, quest'anno, dopo esperienze pluriennali di incaricata al 30 giugno o al 31 agosto ho dovuto adeguarmi alle supplenze brevi nei vari istituti scolastici. Fin qui poco male. Il 3 novembre sono stata contattata da un istituto comprensivo per una gravidanza a rischio con orario 24/24 che, con il susseguirsi dei certificati, mi avrebbe consentito di tenermi occupata per tutto l'anno scolastico. Ti lascio immaginare i salti di gioa!
Ma... il sogno ha avuto breve durata! Al dodicesimo giorno di servizio la segreteria mi contatta, riferendomi che il preside aveva deciso di ridurre il mio orario di servizio da 24 a 18 ore, perchè per le sei ore di disponibilità per le supplenze interne non servivo. Mi è crollato il mondo addosso! Ho lavorato sempre e solo nella scuola statale e mai per un orario inferiore alle 24 ore.
Ho chiesto al preside, per iscritto, spiegazioni in merito senza una risposta plausibile. Nei giorni seguenti ho avviato un ricorso e, quando gliel'ho presentato e chiesto nuovamente il perchè di quella decisione, candidamente, mi ha risposto che si era trattato di un errore da parte della segreteria e visto che ormai ero su quella classe da quasi un mese dovevo rimanere!
Ho lasciato la supplenza alla scadere dei 30 giorni. Mi hanno ricontattata per la stessa supplenza altre due volte, intenzionati a depennarmi dalla graduatoria d'istituto! Può un dirigente "giocare" in questo modo sulla pelle e la dignità di chi vive solo del proprio lavoro? Da quale legge siamo tutelati noi precari in situazioni incresciose come questa?
Come andrà a finire questo ricorso? Potresti fornirmi delle indicazioni in merito? Grazie per la disponibilità.
Lalla: gent.ma Davi, capisco la situazione, però non condivido il tuo comportamento. Purtroppo non posso esprimermi sulla correttezza del comportamento del Dirigente o sulle possibilità di vincere il ricorso perchè non mi dici quali sono queste motivazioni non plausibili da lui addotte. Il fatto che tu abbia lavorato sempre per 24 ore non è motivo per abbandonare un incarico di meno ore ;)
E' corretto invece che la segreteria, dopo averti già chiamato per due volte, ti inserisca per quest'anno in coda alla graduatoria, come richiesto dal Regolamento delle supplenze in caso di rifiuto di una supplenza o di una proroga.
Io sinceramente avrei mantenuto la supplenza, dato che si prospettava essere per tutto l'anno scolastico (per la retribuzione, il punteggio, per eventuali futuri provvedimenti, per non rischiare di rimanere a casa senza lavoro), e nel contempo avrei proposto al Dirigente la conciliazione per l'assegnazione delle 6 ore.
Non riesco infatti a capire in cosa ti abbia agevolato il non accettare la proroga, soprattutto se non dovessi vincere il ricorso.





