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Revoca contratto

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Gentilissima Lalla, ti scrivo per avere da parte tua un parere che soddisfi la mia curiosità ma che attenui soprattutto lo stato di leggera ansia che mi ha preso. Sono un docente non abilitato (terza fascia d'istituto)in servizio presso un ITIS da metà novembre e con contratto (regolarmente firmato e sottoscritto da me e dal Dirigente scolastico! )fino al 30/06/2010 per 6 ore settimanali. (tale è il magro “bottino” di quest'anno..!) Faccio presente che all'atto della convocazione il numero delle ore a disposizione erano 14(quattordici), successivamente suddivise in 8 (otto)assegnate al collega che mi precedeva in graduatoria e 6 (sei) per l'appunto al sottoscritto.

E' successo che al collega hanno revocato, a metà dicembre, dopo circa un mese e mezzo di servizio (!!!) un altro contratto fino al 30/06/2010, per nove ore settimanali, che aveva stipulato presso un altro istituto prima di prendere servizio presso la nostra scuola. Ciò, a detta sua, a causa di un'assegnazione, da parte dell'USP, delle sue ore ad un docente di ruolo (DOP).

A parte contenziosi vari (dei quali sinceramente non capisco nulla!)di cui mi ha accennato il collega, lo stesso mi ha ventilato l'ipotesi che, eventualmente, essendo stato (INDUBBIAMENTE) egli danneggiato dalla situazione (perdendo nove ore), “chiederà che gli vengano assegnate le mie 6 ore” che, all'epoca, non poté accettare perché incompatibili con le nove (poi revocate) che già aveva ottenuto e con le successive otto accettate nella nostra scuola (9+8=17).

Insomma, scusami per l'esposizione alquanto cervellotica, il problema è questo: Al collega sono rimaste otto ore settimanali delle iniziali diciassette e vorrebbe “sottrarmi” le mie sei in modo tale da arrivare a 14 e lasciare me senza paga ma, soprattutto, senza punteggio per quest'anno scolastico. E' mai possibile che a rimetterci debba essere io? Davvero ci potrebbe essere un'eventuale riconvocazione in cui lui mi “soffierebbe” le mie uniche, sudate, meschine 6 ore?A me sembra una cosa illegittima e assurda!Non si creerebbe il rischio, in tal modo, di provocare un “effetto domino” in cui però, molto probabilmente, l'unico a restare “all'asciutto” sarei io? Ti prego illuminami! Mille grazie, Un precario “in agitazione”….(e non parlo di “scioperi”….)

Lalla: gent.mo, non capisco perchè dici che le tue ore siano "sudate", allora lo erano altrettante quelle del collega che in graduatoria ti precede. Se accadesse a te di perdere le ore per motivi di errori o di lentezze burocratiche degli USP e delle segreterie, non ti comporteresti alla stessa maniera? non penseresti di avere diritto a completare il tuo orario e a rifare le convocazioni, date le mutate condizioni?
Io credo che la situazione non vada vista a livello personale (lo so, sarai tu a rimetterci il lavoro), ma inquadrata in quella generale della tua provincia. Pertanto, invece di dire che di contenziosi vari non capisci nulla, comincia ad interessartene, accertati che il tutto stia procedendo secondo normativa, poichè questi casi non sono infrequenti e bisogna diventare "piccoli esperti".
In bocca al lupo, ti auguro di poter continuare a lavorare, con questa con una successiva supplenza.

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