red - La CISL scuola ha diramato un comunicato intervenendo sulla vicenda dell'inserimento a pettine dei docenti precari delle graduatorie di coda delle province aggiuntive nel biennio 2009/11. Secondo il sindacato i provvedimenti del commissario ad acta non sono più validi e chiede le immissioni sui posti accantonati.
Ricordiamo che, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale, i giudici avevano predisposto il commissariamento del Ministero e la nomina di un commissario ad acta che ha avuto il compito il compito di applicare le ordinanze.
Di seguito il comunicato della CISL
Nell’ambito delle assunzioni a tempo indeterminato disposte con il DM 74/11 (autorizzativo di 30.300 nomine di personale docente) e a seguito di ordinanze cautelari del TAR del Lazio, è stato operato dal MIUR l’accantonamento dei posti destinati al personale inserito nelle graduatorie ad esaurimento e in attesa della definizione giurisdizionale del contenzioso.
Il TAR del Lazio - recependo, di recente, gli orientamenti della Suprema Corte di Cassazione - si è dichiarato incompetente a decidere in materia. Ne consegue che da giovedì scorso, 23 febbraio, perdono efficacia i provvedimenti adottati dal “commissario ad acta” di integrazione delle graduatorie ad esaurimento valide per l’a.s. 2010/11.
La
CISL Scuola chiede al MIUR, di conseguenza, che siano emanate al più presto le disposizioni utili per procedere alle assunzioni a tempo indeterminato sui posti accantonati.







