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Posti ATA a Messina: la FLC CGIL chiede 26 posti al Ministero!

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FLC CGIL Messina - La FLC CGIL di Messina comunica che, nonostante le puntuali e circostanziate richieste effettuate dalla segreteria regionale all’USR per la Sicilia il 22 agosto scorso, l’organico ATA della nostra provincia ha avuto un incremento di 18 posti ATA: 16 Collaboratori Scolastici e 2 Assistenti Amministrativi, che di fronte al taglio di circa 400 unità di personale sono una goccia nel mare!

Intanto, le ormai note scuole di montagna e delle piccole isole, lanciano appelli per non essere costrette a chiudere i plessi. E’ il caso del Comitato per la difesa del diritto allo studio di S. Pier Niceto, che costituito da genitori, sindaci e personale scolastico, chiede alla Dott.ssa Altomonte un incontro urgente perché i 10 collaboratori assegnati non possono coprire i 15 plessi del loro territorio. E’ il caso della Dirigente Scolastica di Tusa Dott.ssa Rosaria Inguanta che, al più presto deve scegliere quali dei suoi 16 plessi chiudere, visto che ha solo 13 collaboratori, nonostante i sindaci del territorio abbiano protestato con forza.

La FLC CGIL di Messina, tramite la segreteria nazionale del sindacato, ha sottoposto ai tecnici del Ministero dell’Istruzione una circostanziata richiesta di 26 unità per 8 specifiche situazioni di emergenza:

Graziamaria Pistorino, Segr. Gen. della FLC CGIL di Messina, dichiara: “A questo punto, di fronte alle puntuali e paradossali situazioni rilevate, il MIUR e le sue diramazioni regionali saranno responsabili di un disagio che si configura come una vera e propria interruzione del diritto allo studio per gli alunni dei centri montani e delle piccole isole!”

Come FLC CGIL di Messina avevamo avanzato una richiesta di 100 CS considerato che il taglio rispetto all’anno scorso è di -328), di 40 AA (-87 rispetto all’anno scorso) oltre a 11 AT, ma a questo punto sono indispensabili almeno n. 26 CS e 1 AA per fronteggiare le emergenze, senza garantire l’apertura pomeridiana dei plessi per le scuole sopra elencate.
Se si volesse garantire la copertura del servizio di tempo pieno alle classi che già sono autorizzate per l’organico dei docenti di infanzia e primaria sarebbe necessario arrivare a n. 52 CS solo per le scuole elencate, e quindi ad un centinaio per tutte le scuole della provincia.
Indispensabile sarebbe anche la copertura degli uffici attraverso i 40 AA richiesti dall’USP.

Dalle rilevazioni effettuate sul territorio emerge una effettiva astrattezza e “teoricità” delle rilevazioni effettuate dal sistema informatico regionale che assume, come criterio primario per l’assegnazione dei posti di Coll. Scol. e degli Ass. Ammin., il complessivo numero di alunni.

In riferimento, però, alla ricaduta sulle singole istituzioni scolastiche salta all’occhio come il numero complessivo di alunni, non risponda alla complessità orografica del territorio, infatti, nella stessa provincia di Messina, nelle zone che godono di una distribuzione dei plessi su un territorio pianeggiante, il taglio assume le connotazioni, pur gravissime del rimanente territorio regionale. Lì dove, invece, i plessi si collocano in piccole comunità montane, ubicate in media ad una altitudine di 7-800 m ( IC TUSA: Tusa 614m, Castel di Lucio 738m; Raccuja 640m, Malvagna 710m, S. Domenica Vittoria1027m, Cesarò 1150m, S. Fratello 675m, Galati M. 800m) o addirittura nelle piccole isole, il taglio diventa davvero insostenibile: stiamo parlando del diritto allo studio di alunni (prevalentemente di scuola dell’infanzia e primaria) che abitano a 10- 20 Km (strade di montagna) dal centro più vicino!

Risulta evidente, come sollevato già da alcuni sindaci dei territori interessati dai tagli, che risulta compromessa la possibilità di garantire il minimo servizio pubblico, seppure sarebbe indispensabile fornire alla provincia di Messina la possibilità di coprire in modo per lo meno sufficiente l’organico complessivo del personale ATA, in particolare di CS e di AA, così come la stessa amministrazione dell’USP ha puntualmente indicato nelle due note indirizzate all’USR Sicilia, in cui si richiedono ulteriori 100 CS e 40 AA rispetto a quanto attualmente assegnato.

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