Segnaliamo due importanti proposte di legge, la prima con l'obiettivo di introdurre l'insegnamento dell'educazione alimentare nei programmi scolastici, la seconda più specifica, ossia inserire l'insegnamento di nozioni di nutrizione, gastronomia e ristorazione vegetariana e vegana nei programmi didattici destinati agli istituti professionali alberghieri.
Proposta di legge per introdurre l''insegnamento di educazione alimentare nei programmi scolastici
La proposta è firmata dal Dep. Antonio Razzi ed altri (PdL 2071)
Il testo:
"1. A decorrere dall'inizio dell'anno scolastico 2009/2010, allo scopo di contrastare la diffusione dell'obesità infantile, è introdotto, nella scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo e di secondo grado, l'insegnamento dell'educazione alimentare, come materia di studio obbligatoria.
2. Al fine di garantire la formazione del personale docente per l'insegnamento della materia di cui al comma 1, sono previste idonee azioni di sensibilizzazione e di formazione del medesimo personale volte all'acquisizione delle conoscenze e delle competenze relative all'educazione alimentare, nell'ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse aree.
3. All'attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente."
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La seconda proposta è portata avanti dai dai deputati Andrea Sarubbi Dep. Sarubbi Andrea, e Gabriella Giammanco nel PdL 1467
Il testo:
" (Educazione e formazione scolastica).
1. Entro l'anno scolastico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca inserisce l'insegnamento di nozioni di nutrizione, gastronomia e ristorazione vegetariana e vegana nei programmi didattici destinati agli istituti professionali alberghieri e agli istituti professionali per i servizi alberghieri e ristorativi.
2. Gli studenti che, per obbedienza alla coscienza, nell'esercizio del diritto alle libertà di pensiero, coscienza e religione riconosciute dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e dal Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, si oppongono alla violenza su tutti gli esseri viventi, possono dichiarare la propria obiezione di coscienza a seguire le lezioni didattiche pratiche riguardanti alimenti animali."
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