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Docente in assegnazione provvisoria può adottare nuovo libro di testo?

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Anna Maria - Gentilissima Lalla, vorrei sapere se un collega, che è in assegnazione provvisoria nella mia scuola, può procedere all'adozione di un nuovo libro di testo. La cosa mi preoccupa perchè l'anno prossimo vorrei cambiare corso e utilizzare un testo che non condivido mi creerebbe qualche problema. La ringrazio per la sua disponibilità.

Lalla: gent.ma Anna Maria, di solito l'adozione del libro di testo non è questione che riguarda il singolo docente del corso, ma investe tutto il dipartimento, anche se nei corsi si utilizzano testi diversi. Questo proprio in virtù del fatto che, per varie esigenze, ci si può trovare ad insegnare in un diverso corso nel periodo di validità di quel testo adottato.

Fermo restando che la collega è comunque titolare della cattedra per l'a.s. 2010/11, a lei viene posta per prima la domanda se voglia adottare o meno un altro testo. Rispondere in maniera negativa solo perchè si è in assegnazione provvisoria (e dunque di passaggio) significherebbe perdere di vista l'obiettivo per cui i testi vengono scelti, ossia rendere agevole e proficuo il lavoro in classe. Se la docente che nel corso dell'anno ha lavorato con quel libro di testo non lo ritiene adeguato è nel suo diritto poterne proporne la sostituzione, indipendentemente dal fatto che lei il prossimo anno lavori lì o meno. (stesso discorso vale per i docenti precari con supplenza annuale). Anzi, in maniera più specifica è il consiglio di classe (sentiti studenti, se previsti, e genitori) a richiedere l'adozione di un nuovo libro di testo.

Questa libertà però a mio parere (e secondo le prassi che ho avuto modo di esaminare) va mitigata dal passaggio in dipartimento, in cui a livello collegiale si adottano le scelte, anche se diverse rispetto ai singoli corsi. Pertanto non si tratta più della scelta del singolo docente, ma di una scelta adottata in sede collegiale. Le scelte operate devono poi essere sottoposte all'approvazione del collegio dei docenti.

Il mio consiglio quindi non è far diventare la scelta del libro di testo una diatriba tra te che rimani, e lei che forse non ritornerà, ma investire della questione il dipartimento, che adotterà dei criteri per la scelta (a meno che il criterio non sia "ognuno nel proprio corso fa ciò che ritiene più adatto", criterio che io credo non risponda più alle esigenze della scuola di oggi).

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