anonimo
Gentile Lalla,
vorrei esporre un’altra anomalia incresciosa prodotta dal bancarottiere decreto “salva-precari” , di cui purtroppo, in questo periodo si sta argomentando pochissimo e male.Sono convinto che nei prossimi giorni assisteremo a un'altra raffica di denunce contro il MIUR, dal momento che nella formulazione del suddetto decreto non si citi in alcun modo gli insegnanti ( inseriti in G. a E. e prima fascia G.I.), che abbiano lavorato per tutto l'anno scolastico anche attraverso le scuole paritarie.
Mi stavo chiedendo, ma le “disposizioni contenute nella legge 3 maggio 1999 n. 124 e nei regolamenti attuativi al conferimento delle supplenze al personale docente”, interpretate secondo l'ambiguo decreto, perché tendono a raggirare solo noi docenti di “mezzo” ( come gli insegnanti delle paritarie)? Eppure abbiamo insegnato anche noi e tanto! Inoltre, dato l'indicibile marasma scolastico creatosi in questi ultimi mesi , supportato da pirotecnici catapultamenti didattici di ogni genere, trovo delirante e offensivo che si abbia ancora il coraggio di discutere e legiferare sull' assicurazione alla qualità e alla continuità del servizio scolastico ed educativo. Mi domandavo, quanti alunni , quante classi e quante scuole, hanno potuto godere fino adesso, o potranno godere quest'anno di questa beata assicurazione? Volevo un tuo parere su questa ennesima ingiustizia all'italiana. Grazie.
Lalla: gent.mo, il mio parere è inutile ;) io mi limito a fornire indicazioni sulla normativa, anche se mi rendo conto che il rapporto tra scuola statale e non statale ha necessità di essere regolamentato, a tutela sia di chi vi insegna sia di sceglie queste scuole per la propria formazione.





