ads

Anche le assegnazioni provvisorie penalizzano i precari del sud!

ads

Maria - Gentilissima Lalla, sono una docente precaria della scuola primaria. Vorrei porti un quesito per il quale non ho trovato risposte nel tuo sito. Innanzitutto, vorrei denunciare che da anni le O.O.S.S. calabresi difendono solo i diritti dei docenti di ruolo meridionali titolari nelle scuole del nord Italia, richiedendo ai dirigenti delle USP e dell'USR di dare più assegnazioni provvisorie possibili.

Infatti, ogni anno le USP assegnano la maggior parte dei posti dell'organico di fatto ai docenti richiedenti il ricongiungimento familiare. Alla fine delle operazioni, i posti residui per gli incarichi risultano zero o sfiorano lo zero e noi precari, pur posizionandoci in alto nella GaE, siamo tagliati fuori e ci resta solo che sperare di lavorare con le supplenze brevi e saltuarie.

Vorrei sapere se esiste una normativa che regolarizzi le operazioni di assegnazioni provvisorie e incarichi annuali? Grazie.

Lalla: gent.ma Maria, lungi da me la difesa delle OO.SS calabresi, ma non credo che la questione sia legata a questo ambito territoriale o che loro svolgano il lavoro in maniera meno professionale rispetto ai colleghi del resto d'Italia. Il problema è che il Contratto su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie tutela le nomine a tempo indeterminato, mentre per il resto anche tutti i posti disponibili, qualora ce ne sia la richiesta, potrebbero essere coperti con la mobilità annuale dei docenti di ruolo.
Io non so dirti se sia giusto o sbagliato, infatti si tratta nella maggior parte di casi di docenti che ritornano nel proprio territorio, occupando un posto che forse sarebbe dovuto spettare loro di diritto molto tempo prima. Il vero problema a mio parere non è andare a scovare i colleghi che ti tolgono i posti di lavoro, ma lavorare affinchè non vengano effettuati i tagli.

rss facebook twitter google+
ads
ads
ads