Pubblichiamo i comunicati di Forum precariscuola, Uds, FLCGIL, CILS, IDV
Forum precariscuola. Basta con le frottole e gli inganni della Gelmini
Dopo giorni di proteste dei precari della scuola, di scioperi della fame e malori, di ambulanze e controlli medici, il ministro Gelmini ha fatto una conferenza stampa dalla quale i precari si aspettavano delle risposte concrete ai loro problemi
Nulla di tutto ciò: il ministro Gelmini parla di una mancanza di risorse che non impedisce al governo di portare avanti progetti costosissimi come il Ponte sullo Stretto e le centrali nucleari, rifiuta di incontrare i precari che stanno facendo lo sciopero della fame inventandosi delle strumentalizzazioni politiche, scarica la responsabilità dell'aumento del precariato scolastico sul governo precedente ma si dimentica che anche i passati governi Berlusconi hanno formato ed abilitato all'insegnamento gran parte degli attuali precari.
Assurda l'affermazione del ministro «Le persone che protestano lo fanno senza essere state ancora escluse», dato che i colleghi in sciopero della fame hanno ribadito più volte che la loro non è una lotta per un semplice posto di lavoro, ma per la Scuola Pubblica Statale come fondamento della convivenza democratica e civile.
Così non si può andare avanti: o il governo torna ad occuparsi dei problemi reali della gente, invece di discutere dei processi brevi e della cucina dell'on. Fini, oppure si dimetta e si dia spazio a persone in grado di dare risposte concrete a chi protesta pacificamente per difendere il suo futuro e quello della Scuola Statale.
Invitiamo quindi tutti i precari a continuare le manifestazioni e chiediamo aiuto a tutto il popolo italiano per fermare un governo che sta distruggendo la scuola ed il futuro del paese.
Chiediamo anche alla stampa, che ha dato così ampio spazio alle tesi della Gelmini esposte senza alcun contraddittorio, di dare lo stesso identico spazio ai precari in sciopero della fame: che la par condicio non venga rispettata solo tra i partiti politici, ma anche tra potenti che vivono nei loro comodi palazzi e manifestanti che dormono per terra in una tenda.
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Unione degli studenti. 'Si continua con il rigore' nessun miglioramento per la scuola pubblica. Il ministro Gelmini illustra le novità dell'anno scolastico 2010/2011
Si sta tenendo a Palazzo Chigi la conferenza stampa in cui il ministro Gelmini illustra 'le novità dell'anno scolastico 2010/2011'.
Tra i temi toccati dal ministro troviamo la protesta dei precari a cui si rivolge affermando 'Adesso non li incontro, ma sono disposta al confronto e non alla polemica'. Così si pone il ministro con l'intento di dare un impatto positivo all'inizio dell'anno. Tuttavia ricordiamo che i precari della scuola, oggi protestano per le abominevoli politche di tagli che porteranno all'esclusione di 150 mila lavoratori e lavoratrici della scuola pubblica.
Il ministro continua con le novità. Da quest'anno 'non si potranno superare i 50 giorni di assenza, pena la bocciatura', rafforzando questa presa di posizione dicendo 'Il governo continua nella sua politica di rigore'. Una politica che crediamo debba essere sovvertita e rimessa in discussione dalla base, che non sta portando ad alcun miglioramento la scuola pubblica di questo paese e la situazione degli studenti e delle studentesse.
Si continua in merito all'abolizione dei test per l'ingresso all'università, su cui il ministro rimane favorevole, senza alcuna volontà diretta a considerare il diritto universale di scegliere liberamente il proprio percorso di studi.
Pare così, che anche questo anno scolastico parta con un impatto più che negativo per chi come noi studenti e studentesse la scuola la viviamo quotidianamente.
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Il ministro Gelmini rispetti chi perde il lavoro
Ma in quale mondo vive la Ministra Gelmini. Non si può continuare a sostenere che tutto va bene e che le responsabilità sono sempre di altri. Si ammetta che le politiche sulla scuola non hanno prodotto alcun miglioramento della qualità formativa ma un netto peggioramento.
Siamo di fronte al licenziamento di migliaia di precari, a 10.000 insegnanti dichiarati in soprannumero, a scuole elementari che non possono più garantire i tempi scuola richiesti dalle famiglie, a classi più affollate e più insicure, all'impossibilità di assicurare risposte adeguate d'integrazione per gli alunni disabili, a tagli di ore e di materie nelle secondarie superiori e al blocco dei salari per quattro anni per tutto i pubblici dipendenti. Ci sono scuole nelle quali mancano perfino i collaboratori scolastici per aprirle e chiuderle.
Queste sono le cose concrete che stanno accadendo nella scuola italiana.
Se si vuole aprire un confronto vero siamo pronti a discutere purché si abbia l'umiltà di ascoltare anche le nostre opinioni e la disponibilità a rimettere in discussione scelte disastrose a partire dai tagli.
Ma la Ministra deve innanzitutto avere maggiore rispetto per coloro che perdono il lavoro e sono disperati, fino al punto di mettere in gioco la propria vita. Le persone non sono numeri e la dignità di chi soffre deve essere sempre rispettata.
Per queste ragioni insisto nel chiedere alla Ministra di ascoltare le loro richieste.
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CISL. Qualificazione sistema, valorizzazione professionalità, stabilizzazione lavoro: si avvii il confronto - Dichiarazione Scrima
Non sarà un anno facile quello che la scuola deve affrontare: per questo è ancor più doveroso prestare ascolto alle difficoltà e al disagio degli insegnanti e di tutto il personale scolastico. L'obiettivo di una crescita di qualità, efficacia ed efficienza del sistema non può nascondere o far dimenticare le responsabilità di una politica che ha sacrificato la qualità del servizio a esigenze di cassa che dovevano trovare soluzioni diverse.
Al Ministro Gelmini che, nella conferenza stampa per l'apertura dell'anno scolastico, ha puntigliosamente rivendicato la sua linea di azione, ricordiamo le troppe situazioni di insostenibilità didattica che i tagli di organico hanno determinato e determineranno ancora. Difficoltà che si sommano alla drammatica emergenza che vivono migliaia di persone private del lavoro, soprattutto in aree che già scontano un forte e diffuso disagio sociale.
La scuola di cui il Paese ha bisogno richiede che il problema dell'istruzione e della formazione sia assunto da tutti in termini strategici; è indispensabile recuperare la fiducia e la passione professionale della gente di scuola, ma ancor prima va assicurato nei fatti, e non solo a parole, l'impegno di un forte investimento sul sistema formativo, che - come ci insegna la Germania - l'attuale contesto di crisi rende ancor più indispensabile.
La scuola non può continuare ad essere terreno di sterili protagonismi o di esasperato conflitto politico, né "serbatoio" da cui attingere risorse in modo indiscriminato: sulla scuola ci si confronti tutti con serietà, intelligenza, responsabilità, disponibilità all'ascolto, e se ne faccia davvero una priorità per scelte politiche mirate a:
- qualificazione del sistema
- valorizzazione delle professionalità
- stabilizzazione del lavoro
Su questi obiettivi, che continuano ad essere al centro del suo impegno politico e organizzativo, la CISL Scuola rivendica l'avvio di un urgente e serrato confronto.
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IDV. Che film ha visto la Gelmini?
Oggi il ministro della Pubblica distruzione, Maria Stella Gelmini, davanti alle telecamere del Tg della Rai, ha affermato che non parla con i precari della scuola che stanno protestando da giorni contro la sua riforma e che sono arrivati a fare lo sciopero della fame, perché alcuni di essi appartengono all’Italia dei Valori. Insomma ha deciso che il precario ha diritto alla parola solo se fa parte della sua fazione politica, quindi del Pdl.
E’ un atteggiamento palesemente antidemocratico, tipico dei sistemi totalitari, dove il cittadino viene discriminato sulla base delle sue convinzioni politiche. La colpa dei precari in questione è quella di simpatizzare per IdV. Maria Stella Gelmini dimentica che anche questi docenti sono italiani ed hanno diritto di parlare, pensare e protestare, e un ministro di un Paese democratico ha il dovere di ascoltarli. Lei vuole scegliersi gli interlocutori, o meglio credo che voglia selezionarsi qualche utile pedina che possa avallare la sua disastrosa riforma che produce solo tagli e danni irreversibili. E’ la solita propaganda di regime che vuole nascondere la verità ai cittadini, negando ciò che è evidente a tutti.
E’ un comportamento gravissimo, degno di questo governo ormai al tramonto. Infatti, solo nelle dittature le proteste della società civile vengono bollate come opposizione politica proprio per nascondere la verità. Il ministro della distruzione Gelmini ha lasciato per strada milioni di precari che, dopo tantissimi anni di insegnamento, si ritrovano senza lavoro, senza speranza, senza futuro. Ha effettuato tagli di otto miliardi sul settore dell’istruzione pubblica che peseranno sul nostro Paese come un macigno. Ha tarpato le ali ai nostri figli che si ritroveranno senza un’adeguata formazione. Quando penso alle sue dichiarazioni rilasciate ai tg, mi chiedo: ma quale film ha visto? Ma nessuno l’ha informata di tutte le proteste degli insegnanti in giro per l’Italia, sui tetti delle scuole e in sciopero della fame? Questi docenti hanno dato la vita per un progetto che è alla base di uno Stato democratico, ossia l’istruzione.
Per anni e anni questi precari, ormai arrivati a trenta quaranta e anche cinquant’anni, hanno contribuito alla crescita culturale e sociale di questo Paese e adesso questo Governo, invece di ringraziarli, li manda a casa. Noi dell’Italia dei Valori continueremo a batterci per portare dentro il Parlamento le istanze di chi è in piazza a protestare, anche se i nostri interlocutori sono sordi e in malafede. Promuoviamo una mobilitazione nazionale sulla scuola insieme agli insegnanti.
Gelmini vuole lasciare a casa i precari? Noi manderemo a casa lei e il suo Governo.





