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Figli = punteggio

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Giulia - Gentilissima Lalla, ho appena letto un articolo sul Corriere delle Sera (si tratta di una lettera che un’insegnante scrive al direttore del quotidiano) Le riporto le sue parole :
Vorrei precisare inoltre che il punteggio non dipende solo dall'anzianità di servizio, ma anche dal fatto di avere o meno dei figli (retaggio dell'epoca mussoliniana?): se non sbaglio, 4 punti ogni anno per i figli fino a 5 o 6 anni, 3 punti ogni anno fino al compimento dei 18 anni.

Potrebbe spiegare di cosa si tratta? In che senso punteggi in più, se si hanno dei figli??

Lalla: gent.ma Giulia, il riferimento della collega è alle graduatorie stilate per gli insegnanti di ruolo, in cui i figli danno effettivamente punteggio.

Nelle graduatorie dei docenti precari invece non è previsto punteggio per questo, ma solo una preferenza a parità di punteggio (e dopo aver considerato anche altri fattori).

D'altronde non si può pretendere di usare i figli come arma di punteggio in una graduatoria in cui si lotta per il posto di lavoro. Nelle graduatorie dei docenti di ruolo le condizioni invece sono diverse (o perlomeno lo sono state negli anni scorsi).

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