Fabiana - Gent.ma Lalla, le scrivo per porle un quesito sulle modalità di fruizione del Salvaprecari. Sono iscritta a pieno titolo nelle Graduatorie permanenti della provincia di Pavia, dove ho lavorato fino allo scorso anno; per le graduatorie di istituto invece ho scelto quelle della provincia di Teramo, città in cui vivo con la mia famiglia. Ora le chiedo: la mancata accettazione di un contratto, anche per orario intero su sostegno, dalla Graduatoria permanente di Pavia, comporta l'impossibilità di iscrivermi al salvaprecari della provincia di Teramo, provincia che ho scelto per gli istituti? Quest'anno infatti non posso recarmi a Pavia per motivi di famiglia ma è assurdo non poter usufruire del salvaprecari a Teramo, una città che dista 700 km da quella in cui sono inserita in graduatoria permanente. Nell'attesa di una sua pronta risposta, le invio i miei più cordiali saluti
Lalla: gent.ma Fabiana, il salvaprecari ha il fine di "salvare" tramite la concessione dei 12 punti annuali i docenti che non possono essere assunti, come avvenuto nell'a.s. 2008/09, per mancanza di posti disponibili per effetto dei tagli. Se il salvaprecari dovesse salvare i docenti che non assumono servizio nella graduatoria richiesta "per motivi personali o di famiglia", chi lavorerebbe?!? Scusami il modo brutale in cui l'ho detto, ma è per ribadire il principio che il provvedimento deve salvare se necessario, non dare la possibilità di "non lavorare".
Rifiutando la cattedra dalle GaE infatti ti pregiudichi l'inserimento nel salvaprecari ma è una tua scelta, (so che a volte nella vita non sempre è possibile scegliere) mentre rimane intatto il tuo diritto a partecipare agli incarichi da graduatorie di istituto, provincia che hai scelto ancor prima di sapere che esistesse un salvaprecari.
Il salvaprecari inoltre non deve essere inteso come legato alla provincia, nel senso che si accede al salvaprecari se se ne hanno i requisiti; accertati i requisiti si sceglie la provincia in cui usufruirne.





