Mercoledì, 29 Giugno 2016

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Il vero scandalo del concorso docenti è la prova in inglese. Lettera

di redazione
ipsef

Debora Ambrogi - Gentile Redazione, sono una docente di lettere della scuola media, abilitatasi col primo ciclo del Tfa. Oltre ad aver maturato molti anni di servizio, ho anche un dottorato proprio nella didattica dell'italiano.

Ebbene considerato questo mio retroterra, non ho certo accolto la prospettiva di un nuovo concorso con entusiasmo ma, anziché piangermi addosso, ho subito preso i libri in mano per prepararmi a questa ennesima prova, chiedendo anche un part time sulla cattedra intera che mi era toccata in supplenza.

Ho atteso con ansia di sapere quali sarebbero stati la natura e i contenuti della prova e, sebbene in questi ultimi giorni siano uscite le bozze, ancora non si ha alcuna certezza che possa rendere il nostro lavoro più mirato.

Quanto finora trapelato mi ha però gettato nello sconforto: la presenza di due domande aperte in lingua (livello B2) ha davvero dell'assurdo. Per carità, non vivo così fuori dal mondo da non riconoscere come preziosa oggi giorno la conoscenza di una seconda lingua e soprattutto dell'inglese, ma dare ad essa un peso così elevato in un concorso volto a selezionare degli insegnanti già ampiamente formati mi sembra un'ingiustizia.

Le nostre scuole del resto pullulano di docenti di ruolo che non "spiccicano" una parola di inglese e che faticano perfino a compilare il registro elettronico. Se si vuole una scuola più al passo coi tempi e più efficace, non bisogna solo invertire bruscamente la rotta con conseguenze di disparità di trattamento tra docenti, tanto più che queste differenze di trattamento si ripercuotono anche sugli alunni: i più fortunati avranno docenti "di nuova generazione", altri di "vecchia generazione".

La conoscenza dell'inglese è necessaria? Allora rendiamo obbligatorio per i docenti di ruolo, passati e futuri, il conseguimento di una certificazione di livello B2 attraverso corsi di aggiornamento.Io, come precaria, non posso mettermi a studiare l'inglese in vista di
un concorso che dovrebbe valutarmi solo su ciò che fino a ieri era previsto per svolgere questo lavoro. Ho conseguito un'abilitazione solo qualche anno fa e l'inglese non è stato nemmeno menzionato.

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