Lunedì, 30 Maggio 2016

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I veri immobilizzati sono i docenti delle fasi 0/A. Lettera

di redazione
ipsef

Divide et impera! Questo è il dogma attraverso cui il governo intende sottomettere, neppure così velatamente, un corpo docente tanto numeroso che, qualora riuscisse a muoversi in un’unica direzione, potrebbe sì far tremare le dorate poltrone romane. E invece no! Attraverso un’iniqua manovra, e grazie alla complicità di sindacati servili, la coesione di questi educatori, destinati a formare le giovani menti dei futuri cittadini, risulta irrimediabilmente minata.

E così è accaduto che i docenti siano stati, prima per legge (la 107/2015) e poi per contratto (per la mobilità 2016/2017), divisi, classificati, etichettati e in alcuni casi ghettizzati com’è di fatto accaduto ai docenti neoassunti in fase 0/A.

Divide et impera ordina Roma e i sindacati, prima fingendo di schiamazzare contro, alla fine stringono mani e sottoscrivono accordi che presto diverranno contratti. E il frutto di questo implicito patto si concretizza in un obbrobrio legislativo e contrattuale che sovverte l’ordine e consegna nelle mani dei neoassunti delle fasi B/C (GaE) una priorità assoluta nella mobilità interprovinciale rispetto a colleghi che pure li avevano preceduti in fase di assunzione, ovvero i reietti delle fasi 0/A ai quali nessun diritto viene più riconosciuto! Così per governo e sindacati, lo “0” e la “A” diventano ultimi segni di un codice che premia chi sta in fondo e punisce chi sta in cima.

Ricordiamo che l’ultima tranche di assunzioni “regolari” (50% GM, 50% GaE, T.U. 297/94, proprio come in realtà è accaduto anche nel 2015/2016 per le fasi 0 e A) è avvenuto lo scorso anno scolastico (prima del successivo piano straordinario) nel famigerato A.S. 2014/2015 che segna un solco incolmabile tra chi è stato assunto fino a quell’anno e chi lo è stato dopo; tra questi ultimi assunti distinguiamo tra chi è stato super-tutelato (B/C-GaE) e chi non lo è stato per nulla (0/A). Tale disparità è testimoniata dai fatti ed è ampiamente dimostrabile attraverso il testo del comma 108 della legge 107/2015 e dalla recente proposta di CCNI per la mobilità 2016/2017. Tale contratto, prevedendo anche per i reietti di FASE 0/A la possibilità di mobilità interprovinciale in deroga al comma 108 che lo proibiva, viene spacciato dalle OOSS come un successo strappato con le unghie al governo cattivo. Peccato, però, che questo diritto previsto dallo stesso contratto (creato ad arte dall’esecutivo e dal parlamento col tacito consenso delle passive organizzazioni sindacali) rappresenti una farsa in quanto può essere esercitato solo in subordine a TUTTE le altre fazioni di docenti.

Passi pure quindi per quei docenti assunti nell’A.S. 2014/2015, che ancora avrebbero dovuto sottostare al vincolo triennale, e che grazie al loro diritto superiore hanno ottenuto un’inspiegabile deroga, ma non può in alcun modo ritenersi accettabile il diritto sovracostituzionale concesso ad una sola parte degli assunti del 2015/2016, e precisamente alle fasi B/C-Gae, che giuridicamente hanno la stessa data di inizio contratto (il primo settembre 2015) ma il cui costrutto normo-contrattuale differisce in particolare dai docenti fase 0, assunti a tempo indeterminato non in virtù del piano straordinario della 107/2015, ma su regolare turnover. Infatti i docenti Fase 0/A sono stati assunti prima di tutti nel 2015 su posti realmente esistenti e vacanti. Ebbene, a questi, assunti con le stesse modalità degli ante 2015, viene disconosciuta la stessa appartenenza giuridica di chi li ha preceduti e gli viene riconosciuto un diritto straordinario ma inferiore di chiedere di trasferirsi in altra provincia a patto che si accontentino delle briciole che lasceranno gli altri; il che equivarrà ad avere possibilità pari allo zero di ottenere il trasferimento tanto ambito.

La discriminazione nei confronti dei docenti FASE 0/a Gm e Gae è stata palese fin dalle prime fasi del piano straordinario attraverso la legge 107, in evidente violazione degli artt. 3, 4 e 10 della Costituzione della Repubblica Italiana. La legge non può infatti in alcun modo prevedere una discriminazione all’interno di una stessa categoria di soggetti, eppure ciò è stato fatto. In fase di contrattazione sulla mobilità inoltre i sindacati non hanno contestato l’impianto legislativo iniquo ma lo hanno invece accettato, condiviso ed hanno pertanto contribuito ad estendere tale discriminazione al contratto stesso.

Alla luce di tutte queste considerazioni, visto che i VERI IMMOBILIZZATI sono i docenti delle fasi 0/A, chiediamo ai sindacati di non rendersi mai più complici di un governo e di un parlamento scorretti sottoscrivendo un contratto 2016/2017 così come è stato formulato. Si fa inoltre presente sin d'ora che i docenti delle fasi 0/A (GM E Gae) ricorreranno alle vie legali, sollevando questioni di legittimità costituzionale e intentando cause di risarcimento danni poiché col passare del tempo i legittimi posti disponibili per il loro trasferimento verranno saturati da docenti immessi in ruolo dopo di essi (fasi B/ C-GaE) o da docenti con i quali condividono gli stessi diritti (gli assunti ante 2015).

Ennio Ecuba

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