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Sabato, 23 Luglio 2016

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Verbale dell'incontro dei docenti scuola dell' infanzia con il PD Sicilia

di redazione
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Giovedì 21 gennaio 2016, presso la sede Regionale del PD, si è tenuto un incontro tra i rappresentanti della scuola dell’Infanzia e Caterina Altamore, Responsabile Regionale Scuola, Università e Ricerca e Antonio Ferrante, Responsabile Cultura e Turismo. All’ordine del giorno il “Progetto 0-6”, affrontato nel comma 181 della legge 107/2015, che affida al governo l’emanazione dei decreti legislativi. Molti docenti hanno argomentato e commentato, esprimendosi in merito alle proposte e alle ipotesi in corso. I rappresentanti del “Movimento Scuola dell'Infanzia” e del “GM Infanzia” hanno affermato che:
 
1. non condividono la scelta del concorso promosso in quelle regioni in cui sono tuttora vigenti le Graduatorie Permanenti del 2012 (sono interessati: in Sicilia 872 docenti, in Campania 522 docenti, in Calabria 65, nel Lazio 173, in Puglia 70, e in Abruzzo 18). Suggeriscono, in via subordinata, di ripartire il contingente dei posti come segue: 1720 alle Graduatorie Permanenti; 1720 alle GAE, i restanti per raggiungere il totale di 6800 messi a concorso;
 
2. chiedono che l’assunzione di questo personale venga assicurata per l'anno scolastico 2016/2017, immediatamente prima della pubblicazione delle nuove graduatorie del concorso 2016. Nel caso in cui non dovessero rendersi disponibili posti nella regione di residenza, viene lanciata l’ipotesi di prevedere una “mobilità interregionale straordinaria”;
 
3. rilanciano, anche per la scuola dell’infanzia, il potenziamento dell’organico dell’autonomia, così come avviene negli altri ordini e gradi;
 
4. chiedono, infine, di ottenere il riconoscimento giuridico fino all'assunzione. I rappresentanti dei precari della scuola dell'infanzia, attualmente inseriti nella graduatoria ad esaurimento GAE, si sono associati alle richieste elencate, ribadendo la necessità di procedere con il “potenziamento” del personale, al fine di poter realizzare l’inter-gruppo funzionale all’intervento educativo-formativo.
 
I rappresentanti dei precari della scuola dell'infanzia inseriti nella graduatoria ad esaurimento GAE ribadiscono la necessità del potenziamento, anche nella scuola dell'infanzia, per favorire il lavoro di gruppo e di intergruppo necessario a personalizzare l'intervento formativo.
 
Le rappresentanti degli insegnanti di ruolo della scuola dell'Infanzia statale hanno manifestato la loro difficoltà nella gestione quotidiana della didattica. Lamentano sezioni super affollate, prive della figura di assistenza per l’infanzia. A ciò si aggiungono la scarsità delle strutture, di spazi idonei necessari per lo sviluppo psicofisico dei bambini, oltre alla carenza di materiale scolastico strutturato e non strutturato. Gli insegnanti riaffermano che la scuola dell'infanzia deve essere pubblica e statale, assicurata a tutti e che, prima di introdurre riforme, come quella del “Progetto 0-6”, si dovrebbe porre l’attenzione ai problemi reali della scuola, assicurando spazi adeguati, posti disponibili per l’utenza, in particolare nella regione Sicilia, in cui le carenze strutturali sono particolarmente manifeste. In considerazione di come la legge 107 ha affrontato il tema della scuola dell’Infanzia, appare palese come questo ordine di scuola venga considerato staccato dal resto del sistema, anziché avere il rilievo e il riconoscimento necessario.
 
Giuseppe Brando, rappresentante della CISL scuola, ha posto l'attenzione sulla necessità di proporre ai legislatori strade percorribili, concrete, fattibili, orientate a migliorare l’azione del legislatore, per risolvere adeguatamente le problematiche del settore scuola e dei suoi operatori. La Cisl scuola si mantiene aperte ad un confronto con la componente politica, al fine di tutelare i diritti dei lavoratori.
 
I lavoratori delle Sezioni Primavera, non potendo presenziare per un imprevisto, hanno fatto una dichiarazione, di seguito riportata:
 
Le Sezioni Primavera sono state attivate in seguito alla Conferenza Unificata Stato-Regioni del 14 Giugno 2007. - La legge n. 296 del 27 Dicembre 2006 (Finanziaria per il 2007), al comma 630 dell’art. 1, ha previsto che, a partire dall’anno scolastico 2007/2008, possano essere avviate iniziative sperimentali per l'ampliamento dell'offerta formativa relativa alla fascia d'età dei bambini di 2-3 anni. Nell'ottica del legislatore le Sezioni Primavera intendono rappresentare la risposta a una diffusa esigenza sociale e ad una crescente domanda di servizi educativi per i bambini di età compresa fra i 24-36 mesi, oltre che un qualificato momento di preparazione e di introduzione alla scuola dell'infanzia. Il personale educativo e assistenti all'infanzia, attualmente in servizio, chiedono:
 
- il riconoscimento come istituzione educativa del servizio Sezioni Primavera; - l’assegnazione di contratti a tempo indeterminato e non più a progetto al personale ivi operante;
- il riconoscimento economico (stipendio) coerente con il ruolo professionale ricoperto (l’attuale compenso è pari a 500/550 euro mensili al mese per il personale educativo, che effettua … ore di servizio; per le assistenti all’infanzia lo stipendio è inferiore, mentre le ore di servizio sono ….);
- la puntualità nell’erogazione dello stipendio (e non oltre i termini della scadenza del contratto); - l’attivazione del servizio “Sezioni Primavera” a partire dal mese di settembre di ciascun anno solare; - la continuità educativa nelle sezioni in cui il lavoratore effettua il suo servizio;
- l’inserimento del personale aspirante in una apposita graduatoria specifica per il personale “Sezioni Primavera”.
 
A conclusione dell’incontro, i Responsabili della Segreteria Regionale, accogliendo le richieste avanzate dai presenti e quelle pervenute tramite comunicazione scritta, hanno confermato la loro disponibilità, offrendosi come interlocutori tra il mondo della scuola e la Politica, che si è posta l’obiettivo di migliorare il sistema scolastico.
 
Sono state evidenziate le criticità, inevitabili in fase di riorganizzazione del sistema, tuttavia il PD, consapevole dei limiti della proposta e della possibilità di migliorarla, ha avviato tavoli di lavoro, ai quali saranno inoltrate le questioni trattate nel confronto siciliano. Caterina Altamore, responsabile regionale scuola, che come altri vive quotidianamente e da vicino le problematiche della scuola dell’infanzia, ha confermato la necessità di ottemperare alle richieste pervenute dal mondo della scuola e delle famiglie, per offrire pari opportunità a tutti i bambini della fascia 0-6. È consapevole dell’importanza di rendere obbligatoria la frequenza almeno dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia, perché questa scelta sarebbe garanzia per tutti.
Al tempo stesso, la Altamore afferma la inderogabilità di garantire forme di continuità che la legge non ha ben chiarito. Va tuttavia considerato il fatto che la carenza di risorse economiche incide nelle scelte e, in una terra come la Sicilia priva di strutture e servizi, scelte coerenti diventano prerogativa per una corretta ed efficace attuazione della riforma.
 
Caterina Altamore Responsabile Regionale scuola, università e ricerca
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