Giovedì, 30 Giugno 2016

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Uds avvia una campagna di denuncia contro i contributi scolastici volontari

di redazione
ipsef

In vista delle iscrizioni scolastiche, possibili dal 22 gennaio, l'Unione degli studenti avvia una campagna di denuncia in relazione ai contributi volontari.

"Con i tagli che negli anni si sono abbattuti sulle scuole si è sempre più registrato l'aumento e la diffusione del contributo scolastico volontario, una elargizione economica che si è però tramutata - sottolinea l'associazione studentesca - in una vera e propria 'tassa' spesso e volentieri imposta da presidi e professori autoritari anche con il ricatto".

"Abbiamo aperto uno sportello di assistenza per gli studenti che non vogliono o non possono pagare il contributo volontario e solleciteremo il Miur e gli Usr per prendere posizione come in altri anni sul reale funzionamento del contributo. Non vogliamo che dal 22 gennaio inizi un nuovo salasso ai danni delle famiglie" dichiara Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell'Unione degli Studenti aggiungendo che la legge 107 "non ha previsto un solo euro per il diritto allo studio", linea "confermata dalla legge di stabilità 2016, che addirittura agevola le scuole private con ben 497 milioni di euro".

"Non permetteremo - conclude Lampis - che studenti vengano minacciati o subiscano ritorsioni per non aver voluto o potuto pagare il contributo 'volontario'. L'istruzione pubblica e il diritto allo studio vanno rifinanziati e non si possono continuare a coprire anni di tagli con contributi imposti alle famiglie o con finanziamenti privati". L'Unione degli Studenti ha prodotto una guida informativa al contributo e alle tasse, un modulo precompilato per tutti coloro che non vogliono pagare il contributo, un form di raccolta delle denunce, dei materiali grafici da diffondere nelle scuole, una pagina "spotted" e un gruppo facebook di confronto.

 

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