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Lunedì, 25 Luglio 2016

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Tutelare i precari storici delle GaE che non hanno presentato domanda di assunzione. Lettera

di redazione
ipsef

Michele Pavoletti - Una lettera strappa-lacrime di una neo-assunta sul sostegno, che non vorrebbe lasciare il suo alunno a causa della mobilità (dimenticandosi che un alunno H è un alunno dell'intero corpo docente e che un docente di sostegno è un docente di tutta la classe), i comunicati stampa di alcune sigle sindacali tendenti a tutelare (ancora e ancora) i neoassunti in barba ai diritti dei precari storici, la mobilitazione di politici e neoimmessi in ruolo della fase C per ottenere le assegnazioni provvisorie togliendo il "pane" di bocca a numerosi precari a causa della conseguente ed inevitabile riduzione dei posti dell'organico di fatto per gli incarichi annuali, con un danno soprattutto per i colleghi del Meridione (ai quali esprimo tutta la mia solidarietà di romagnolo che crede ancora al concetto di unità nazionale).

Tutti abbiamo letto le "regole", tutti abbiamo imparato a conoscerle: ora non cercate di modificarle e di sovvertirle a qualunque costo ma accettatale, nel rispetto dei vostri colleghi; perché chi non ha prodotto domanda quelle regole le ha accettate.

Inoltre, dall'alto del vostro ruolo di insegnante, invogliereste mai i vostri allievi a prendere parte ad un gioco o ad un concorso spingendoli a non rispettare o a modificarne le regole? Non credo, o quantomeno spero che non agireste così. Non fareste passare un bel messaggio, giusto? Beh, tenete presente questa metafora ed applicatala. Nel rispetto di tutti. Con dignità. Nel nome della correttezza.

Un docente "arrabbiato" del gruppo "Non ho fatto la domanda di assunzione volontaria".

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