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Giovedì, 28 Luglio 2016

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Turi (Uil), trovare una soluzione per il concorso è possibile

di redazione
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"Che sia stato fatto qualche pasticcio sulla riforma della scuola è ormai palese. Trovare soluzioni per rimediare diventa sempre più difficile, ma possibile a patto che non si continui con l'atteggiamento di chi non vuole sentire ragioni. E' il caso del concorso che ha creato aspettative, destinato a esperti docenti"

Lo afferma il segretario generale della Uil scuola, Pino Turi. "Devono essere abilitati e molti di loro sono anche forniti di notevole esperienza. Lo ripetiamo, è sulla base di questi requisiti che si dovrebbe vedere anche il tipo di concorso da strutturare: bene la prova simulata, molto coerente con il profilo del concorso da tenere, impossibile da sostenere la valutazione sulla base delle prove di lingua, mai richieste nel profilo culturale e professionale dell'attuale docente.

La giusta esigenza di selezionare docenti che posseggano le abilità linguistiche si può realizzare - rilancia il sindacalista - con una prova facoltativa a cui assegnare un punteggio aggiuntivo. In questo modo otterrebbe il doppio risultato di riconoscere la professionalità del 'bravo docente' di matematica, ovvero di latino e greco e valorizzare al tempo il docente che ha abilità linguistiche".

Per Turi resta comunque irrisolto "il problema dei tanti precari rimasti fuori dal piano assunzionale della legge 107 che dovrebbero, invece, trovare soluzione all'interno di un piano organico relativo al reclutamento, da mettere in connessione, anche con il bando di concorso, che dovrebbe prevedere specifici percorsi di selezione".

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