Martedì, 28 Giugno 2016

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Tabella titoli concorso docenti sembra studiata per assorbire i mancati ricercatori. Lettera

di redazione
ipsef

Francesco - Faccio seguito alla lettera di Piero appena letta perché credo che questo fatto non vada taciuto e debba essere denunciato a gran voce, aggiungendo qualche considerazione.

Dalla bozza della tabella valutazione titoli, su un totale di 20 punti, il dottorato ne prevederebbe 5, un quarto del totale! Ma chi ha stabilito sta cosa? Un anno di insegnamento invece 0,5.

Quindi, per selezionare i futuri insegnanti, si equipara il dottorato a 10 anni di insegnamento (ovvero 18/20 -e fino a 23/25 per i CFP- ore di lezione a settimana per 9 mesi per anno!)

Ed in più vengono valutati 0,2pp. addirittura singoli articoli pubblicati (ed è ovvio che chi pubblica articoli sia qualcuno che lavora nel mondo della ricerca!). Quindi un articolo vale quasi quanto mezzo anno scolastico.

Ma questo concorso è fatto per assorbire coloro che avevano ambizioni di ricerca e non hanno trovato sbocco in tal senso? Assorbire i mancati ricercatori ? I precari della scuola rimarranno tali (se va bene, altrimenti disoccupati). Gli "sfortunati" dell'università verranno reciclati nella scuola! Allucinante.

Sulla differenza PAS / TFA : è normale che fra due percorsi IDENTICI CON IDENTICI CONTENUTI, ESAMI E MODALITÀ REALIZZATIVE, uno valga almeno tre volte l'altro? (Forse 5!!) LEGITTIMO IL RICONOSCIMENTO DELLA SELEZIONE INIZIALE ma UN PO DI COERENZA!!

Nelle graduatorie di 2 fascia si era dato maggior punteggio anche perché non poteva concorrere l'anno scolastico di svolgimento; ora oltre alla supervalutazione del titolo anche l'anno di esperienza. Possibile che la norma riesca sempre a contraddirsi? Possibile che la norma strida sempre con le intenzioni dichiarate dai politici?

Credo che TUTTI gli interessati vorrebbero sapere CHI ha concepito una tabella del genere e sentirne le ARGOMENTAZIONI.

Quello che traspare è la chiara volontà di non considerare il servizio prestato e di conseguenza di fregarsene altamente di chi ha sempre lavorato da insegnante precario.

Orientamento, questo, tutto italiano, perché l'Europa va bene solo ogni tanto, quando fa comodo, a volte è un esempio da non seguire. Dato, purtroppo, oggettivo.

All'orizzonte un'altro bel pasticcio all'italiana mascherato dal termine concorso, che approderà, come nella migliore delle tradizioni, nei tribunali del bel paese e con tutta probabilità anche in quello della Corte Europea.

Tabella titolo concorso docenti: il dottorato di ricerca è valutato come 10 anni di insegnamento nella scuola! Lettera

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