Lunedì, 30 Maggio 2016

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Studenti, 140mila studenti scarsi in matematica (25%). In difficoltà studenti in condizioni economiche svantaggiate

di redazione
ipsef

Secondo l'OCSE, l'Italia "ha ridotto il suo numero di studenti con risultati scarsi negli ultimi anni, ma ha ancora davanti molte sfide". I dati riguardano gli studenti quindicenni 'low performer', relativamente basato su dati delle indagini 2012.

Secondo i dati il 25% degli studenti ha basse competenze in Matematica, mentre il 12 % "oltre 67 mila), hanno carenze scarsi in tutti e tre i campi esaminati dal test Pisa (matematica, lettura, scienze).

I dati relativi alla matematica sono 2 punti superiori alla media Ocse, sebbene siano calati di 7 punti in dieci anni. 4 sono i punti in meno per la lettura tra 2003 e 2012, 7 in meno per le scienze dal 2006 al 2012, ma in ogni caso superiori alla media.

Le basse performance scolastiche, rileva ancora lo studio, sono più diffuse tra gli studenti in condizioni socio-economiche svantaggiate, con una quota del 38%, contro 12% per gli studenti di famiglie agiate, e tra gli allievi delle scuole professionali, con una quota del 34%, contro 15% per i liceali.

C'è, inoltre, una corrispondenza tra le basse performance e le assenzze cumulate. 5,6 sono le ore trascorse a scuola dagli studenti con problemi a settimana, contro 9,7 per gli studenti con livello sufficiente o superiore.

La questione, sottolinea l'Ocse, non riguarda solo la scuola, ma ha anche un rilevante impatto economico. Secondo una stima dell'organizzazione parigina, se nel 2030 tutti gli studenti di 15 anni avessero raggiunto il livello di sufficienza nelle tre materie Pisa, il Pil del Paese nel 2095 potrebbe essere fino al 18% superiore.

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