Sabato, 02 Luglio 2016

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Strumento musicale scuola media. Reclutamento: ruolo per diritto docenti II fascia, concorsi annuali per docenti terza fascia. Modificare modalità svolgimento concorso 2016. Lettera

di redazione
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Gentile Presidente Renzi, 

Spero possa a Lei pervenire la presente. A scriverLe è un normale cittadino italiano che vorrebbe porLe delle risoluzioni in merito alla situazione dei precari di Seconda e Terza Fascia di Istituto.  

Il mio nome è Giuseppe Scuderi sono un docente presso una scuola media della provincia di Ragusa di strumento musicale, sono inserito nelle Graduatorie di Terza Fascia di Istituto della medesima provincia.

Il motivo della presente è raggiungere un punto di incontro, in merito alla situazione complessa generatasi dalla pubblicazione del bando del Concorso che Lei ha appena indetto, alla quale è avversa la maggioranza dei docenti di Seconda Fascia e di Terza Fascia.

Mi reputo portavoce, anche se non per via ufficiale attraverso la carica di una nomina sindacale o politica, di un diffuso malcontento generato dalla diffusione del bando del concorso sopra citato.

Fermo restando, che personalmente mi dissocio da qualsiasi forma di irriverenza nei Suoi confronti perché nell'esprimere il proprio parere è necessario un rispetto dei ruoli.

In tutta la mia piena umiltà di normale cittadino e non professionista di riforme, cerco di spiegarLe i motivi per il quale la Sua “Buona Scuola” e, in particolar modo, il Concorso da Lei indetto ha generato non poche discordie tra noi docenti. Io parlo, sopratutto, della situazione dei docenti di strumento musicale presso le scuole medie. Non mi esprimo in merito a docenti di altre discipline.

Perché svalutare il titolo abilitante che in quanto tale, rendeva possibile l'inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento e quindi il passaggio normale in ruolo?
 
Perché se, precedentemente, per passare in ruolo bastava il possesso di un titolo abilitante, che come Lei sa, il conseguimento avveniva mediante il superamento di prove preselettive prima dellafrequenza dello stesso, un corso della durata di 3 anni, un costo non certo irrilevante che ha comportato numerosi sacrifici sopratutto per le famiglie.

Adesso Lei chiede agli stessi, che hanno superato tali prove preselettive, acquisito un titolo che li “abilita” per l'appunto all'insegnamento di dover partecipare ad un ulteriore concorso per acquisire un diritto di cui sono già in possesso nel pieno titolo dell'abilitazione e dai quali sono stati privati senza una motivazione.

I posti che Lei ha messo in concorso sono in taluni casi davvero esigui in relazione al numero dei partecipanti. Prendere in esempio il caso dello strumento Pianoforte che presenta appena 1 posto in tutta la regione Sicilia. Questo perché i posti che Lei ha messo in concorso, sono i cosiddetti “posti vacanti” e non i posti realmente ricoperti dalle supplenze.

Nella provincia di Ragusa, dove presto servizio, vi sono circa 15 docenti di Seconda Fascia del mio strumento chitarra che naturalmente lavorano tutti. La stessa situazione non è diversa nelle altre province. Tirando le somme, si aggirerebbe intorno ai 100, il numero dei docenti di Seconda Fascia del mio strumento.

I percorsi abilitanti sono stati indetti nei Conservatori Musicali in relazione al numero dei posti disponibili per la singola provincia. Di conseguenza non vi è esubero di posti.

I posti disponibili in Sicilia messi a concorso per lo strumento chitarra sono di appena 54 su 100 abilitati di Seconda Fascia ciò significa che, un numero di quasi la metà dei candidati che qualora dovesse superare con esito positivo la prova concorsuale a parità di merito, non avrà comunque il ruolo.

Questo perché i posti che Lei ha messo in concorso, non sono i posti che i soggetti già occupano bensì i cosiddetti “posti vacanti” come ho detto sopra.

La situazione sarà aggravata inoltre dal fatto al prossimo Concorso che sarà indetto per l'anno 2018 vi sarà la partecipazione dei docenti non abilitati.

Quindi la restante parte dei 54 docenti espressa nel numero di 46 docenti concorra' con un numero imprecisato di docenti della Terza Fascia. Anche senza fare calcoli, resterà comunque una parte di essi esclusa dal piano di assunzioni.  Come sta già succedendo, per questo Concorso vi sarà una pioggia di ricorsi tra docenti.

I non abilitati che faranno ricorso agli abilitati e viceversa. Perché fare una guerra dei poveri? Le chiedo umilmente di ascoltare la mia possibile soluzione a tale situazione.

POSSIBILE RISOLUZIONE PRE-2019

  • Immettere in ruolo tutta la Seconda Fascia per diritto senza nessun concorso sbloccando le Graduatorie ad esaurimento bloccate al 2019, basandosi sui posti già da essi occupati e non sui posti vacanti.
  • Risolvere il “caso” dei docenti di Terza Fascia, considerati idonei all'insegnamento, ma non abilitati all'insegnamento.
  • Eliminare l'abilitazione all'insegnamento poiché la Laurea ha permesso, tradizionalmente, di potersi inserire in graduatoria e quindi prestare servizio ai docenti di Terza Fascia, nei quali ricade pienamente ogni responsabilità penale e civile tanto quanto chi è considerato “abilitato all'insegnamento”. Responsabilità come la partecipazione agli esami di stato e di licenza.
  • Rendere abilitante analogamente, come è successo al titolo di Diploma Magistrale, il titolo di Laurea di vecchio ordinamento in strumento musicale, poiché uno studio decennale dello strumento presso i Conservatori è più che sufficiente nel formare i musicisti e i futuri docenti di musica.
  • Indire a scadenza annuale un concorso per i Docenti di Terza Fascia dividendo il numero massimo dei posti disponibili in più cadenze concorsuali.
  • Rendere tutte le scuole medie ad indirizzo musicale, in modo da aumentare i posti disponibili di strumento.
  • Il numero dei posti da mettere in concorso è dato dal frazionamento dei posti occupati dall'attuale Terza Fascia, i posti vacanti, ed infine gli eventuali posti che si creano nel rendere tutte le scuole medie ad indirizzo musicale. Il numero totale ottenuto va a sua volta diviso in più fasi concorsuali fino al totale esaurimento dell'attuale Terza Fascia per l'anno 2019.  Più precisamente, se nel caso di una Provincia X vi sono 30 posti totali. 10 occupati da personale a tempo indeterminato, 15 occupati dalla Seconda Fascia, 5 occupati dalla Terza Fascia su un numero X di candidati. 5 nel caso della Provincia X è il numero di posti occupati dalla Terza Fascia e quindi da mettere in concorso.

CONCORSO – Prove, commissione , valutazione

In numerose interviste Lei ha parlato del merito degli insegnanti . Io mi sono permesso di modificare alcune regole al Concorso. Io credo che un insegnante di musica è giusto che sappia masticare un po' di inglese e avere una giusta cultura teorica , però DEVE SAPER SUONARE!

E' osceno raccontarLe che alcuni miei colleghi , hanno tutti i dottorati che vuole , ma non sanno completamente mettere le mani sullo strumento. Ecco perché alla prova strumentale ho dato maggiore importanza sopratutto nella valutazione.

Il concorso è articolato in tre prove sono ammessi un numero di candidati superiori al doppio del numero massimo. La valutazione è espressa in 30esimi. La valutazione minima per essere ammessi alla prova successiva è crescente . La prima prova prevede un punteggio minimo di idoneità di 18/30esimi, la seconda prova (strumentale) di 27/30 esimi , la terza prova di 24/30esimi.

Il candidato concorre per la provincia scelta ed il numero di posti disponibili attraverso una domanda telematica.

Il candidato può presentare soltanto un'unica domanda presso un' Istituzione.

Il candidato ha la facoltà di scegliere il Conservatorio a lui più vicino, dove svolgere la prova concorsuale.

Il concorso presenta tre tipologie di Prove:

Prima Prova Scritta
La prova viene svolta presso i Conservatori di Musica. 28 domande a risposta multipla di cui due in lingua inglese livello B2. Ha la durata di 120 minuti. Le argomentazioni trattate vertono sulla comprensione del testo in lingua Italiana ed in lingua Inglese, Storia ed Estetica della Musica, Teoria Musicale. La valutazione è in 30esimi. Per essere ammessi alla prova successiva bisogna aver conseguito almeno 18/30 esimi. Viene ammesso alla prova successiva un numero doppio di candidati rispetto al numero dei posti disponibili (se i posti messi in concorso totali è 4 ammettere fino a 8 candidati).

Seconda Prova Pratica
La seconda prova è la falsa riga di un esame di Laurea di Vecchio ordinamento in strumento. Esecuzione di repertorio da concerto a scelta libera del candidato.
La prova non può avere durata inferiore ai 50 minuti. La valutazione è sempre in 30esimi. Per essere ammessi alla prova successiva è necessaria una valutazione non inferiore a 27/30esimi.

Terza Prova orale
La prova ha la durata di 30 minuti e trattasi di una lezione simulata. La valutazione avviene in 30esimi e il candidato per superare la prova deve conseguire un
punteggio non inferiore di 24/30esimi.

Commissione e valutazione

La commissione è composta da:
Un docente specialista di strumento del Conservatorio, il Direttore del Conservatorio, un Direttore d' Orchestra, un Dirigente scolastico, un docente di ruolo alla Scuola media almeno da 3 anni. Il Dirigente scolastico e anche il Docente di strumento alla scuola media vengono scelti per graduatoria di anzianità tra le domande presentate degli stessi.

Per superare il concorso è necessario un punteggio non inferiore a 69 punti ( dato dalla somma di 1 Prova 18 punti , 2 prova 27 punti, 3 Prova 24).

La commissione ha la facoltà di assegnare la lode qualora il candidato presentasse delle doti eccelse nello strumento facendo così salire il voto più alto in 33/30esimi.

A parità di merito vince il candidato con il voto di laurea più alto, punteggio artistico più alto , età superiore, tutto attraverso una graduatoria interna in cui i candidati dovranno presentare il loro curriculum e tutti i titoli posseduti .

Avendo esposto tutta la mia idea , io chiedo alla S.V. Di poter avere quanto prima un colloquio privato presso sede.

Distinti Saluti
Prof. Scuderi Giuseppe
Via Guardia Ragala n.22/c
95030 Pedara (Ct)
email. [email protected]

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