Mercoledì, 25 Maggio 2016

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Si discuterà il 16 marzo il ricorso di Stefano Rho, licenziato per falsa dichiarazione sui precedenti penali

di redazione
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È stata fissata per il 16 marzo dal giudice del lavoro Raffaele Lapenta l'udienza in Tribunale per il ricorso di Stefano Rho, il docente quarantenne licenziato (come una cinquantina d'altri tra insegnanti di ruolo e precari nella Bergamasca) per non aver dichiarato (all'atto della presa di servizio a scuola) di avere precedenti penali, legati a una causa chiusa undici anni fa, quando l'uomo era stato sorpreso dai carabinieri, in un paesino della Valle Brembana, a fare pipì (a notte fonda ma vicino a un lampione) in un cespuglio ai bordi di una strada deserta. 

Per il fatto aveva pagato un'ammenda di 200 euro e non risultando dal casellario giudiziale e non essendo il precedente ostativo all'assunzione, non l'aveva dichiarato nel modulo fornito dalla scuola all'atto della presa di servizio. 

La vicenda ha sollevato molta attenzione e la solidarietà di colleghi e allievi per la sproporzione fra l'accaduto e le conseguenze professionale, il licenziamento vale per sempre e per tutta la scuola statale.

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