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Lunedì, 29 Agosto 2016

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"Scuole Belle", USB proclama sciopero lavoratori addetti alle pulizie e alla piccola manutenzione: 8 marzo giornata di lotta

di redazione
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Sarà un 8 marzo di lotta nel settore pulizie e decoro della Scuola, dove su circa 18.000 addetti in appalto ben 12.000 sono donne: l’USB ha indetto lo sciopero nelle regioni Sicilia, Puglia, Basilicata, Sardegna, Campania, Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria e una manifestazione in piazza di Monte Citorio, dalle ore 11.00, dove convergeranno lavoratrici e lavoratori da tutte le regioni coinvolte. 

Per lavoratrici e lavoratori impegnati nelle pulizie e nelle piccole manutenzioni legate al progetto “scuole belle”, sono partite le procedure di licenziamento da parte delle aziende con pesantissimi tagli.

“Il Governo ha assunto l’impegno, per ora solo formale, di trovare ulteriori risorse per completare il progetto ‘scuole belle’, ma solo fino alla fine dell’anno scolastico e cioè al massimo fino a giugno - spiega Carmela Bonvino, dell’Esecutivo nazionale USB Lavoro Privato - mentre si parla genericamente di valutare la possibilità di una soluzione a regime, non chiaramente individuata”.

“La mera prosecuzione dell’appalto e del progetto ‘scuole belle’ non dà tranquillità e prospettive per gli addetti – denuncia Bonvino - e sancisce la continuazione del regime degli appalti che di fatto ha creato esso stesso gli esuberi. L’alto livello dei profitti garantito alle aziende con la gara Consip, circa il 26% in più rispetto al costo del lavoro, richiede risorse spropositate a fronte dei bassi livelli occupazionali e di servizio garantiti, che oltretutto sono accompagnati da condizioni di lavoro inaccettabili, sia in termini di carichi di lavoro che di flessibilità selvaggia, di assenza dei diritti e mancati pagamenti, nonché di ulteriori periodi di ammortizzatori sociali in deroga”.

“La richiesta forte delle lavoratrici e dei lavoratori, supportata da concreti dati tecnici ed economici di fattibilità più volte presentati dall’USB ai vari tavoli a cui abbiamo potuto partecipare, è che il Governo si impegni da subito senza ulteriori indugi a realizzare l’unica soluzione possibile per mettere fine a questa storia di precarietà che dura da vent’anni – evidenzia la sindacalista - cioè la stabilizzazione degli addetti negli organici del personale Ata, con conseguente reinternalizzazione del servizi”.

“L’otto marzo a Roma sarà dunque una giornata di lotta con le lavoratrici e i lavoratori – conclude Bonvino - ed auspichiamo che la risposta del Governo sia di vera apertura, per una vera difesa dell’occupazione e del servizio nelle scuole e sicuramente non di esclusione dai tavoli di confronto e di repressione nelle piazze”.

Roma, 4 marzo 2016

 

Ufficio Stampa USB

Rossella Lamina

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