Venerdì, 01 Luglio 2016

mnemosine
SERVIZI
SPECIALI ESPANDI

Sanatorie su Concorso Dirigenti Scolastici: a volte distorcere la realtà conviene. Lettera

di redazione
ipsef

Carissimi, penso che abbiate letto tutti le considerazioni dell'on. Toccafondi. Mi permetto qui di fare, per tutti noi, delle osservazioni e, nel caso, invito tutti a farsi portavoce ovunque ritengano opportuno delle seguenti considerazioni. "La disparità di trattamento, come giustamente posto in evidenza dall'interrogante, sarebbe tra quelli che non hanno superato le prove nei rispettivi concorsi 2004/2006 e 2011, trovandosi entrambi in gruppi in situazioni di pendenza. Certo, ed è ovvio, che la discriminazione non è stata fatta tra quelli che, non avendo superato le prove nel 2004/2006 (per motivi si suppone non imputabili ai candidati, altrimenti non starebbero qui a rivendicare un diritto leso), si trovino ora in condizioni di pendenza, rispetto a quelli che nel 2011, in Toscana e in Lombardia, avendo superato le prove, erano poi decaduti in seguito ad annullamento.

Non può esserci discriminazione in quanto, guarda un po', si tratta di due fattispecie diverse previste entrambe dalla lettera a e b del comma 88 legge 107. Non credo sia giusto offendere l'intelligenza di chi, per scelta di vita, abbia voluto dedicarsi proprio alla conoscenza e, andando a sostituire uno dei termini della relazione nel discorso, è naturale che la conclusione nel ragionamento diventa un'altra; non quella giusta, però.

La discriminazione in atto è, sembra giusto ribadirlo per esteso, tra quelli che non hanno superato le prove nei concorsi 2004/2006 e si trovano in una condizione di pendenza (ma stanno facendo o hanno fatto il corso) e quelli che non hanno superato le prove nel concorso 2011 e si trovano in una condizione di pendenza (ma non stanno facendo o non hanno intenzione di fargli fare il corso). Più chiaro di così. Affermare che non ci sia una discriminazione in atto è una violenza barbara nei confronti della logica più banale.

Inoltre, il fatto che la legge 87/2014 prevedesse solo la fattispecie del concorso vecchio ormai di dieci anni, che sia forse dovuta al fatto che la vicenda concorsuale 2011, nel 2014 sembrava forse chiudersi meglio, ma così non è stato? Dobbiamo aspettare un ipotetico e fantomatico concorso 2021, con code processuali riferite al 2011? Dobbiamo vivere di "fotocopie", privandoci dell'intelligenza risolutiva di fronte a problemi sfuggiti di mano?

Infine, forse il vulnus di tutta la vicenda sta proprio nel fatto che si vogliano, volta per volta, sanare "situazioni soggettive" (ergo, solo di alcuni)., senza tener conto del fatto che alcune di quelle "situazioni soggettive" sembrano avere qualcosa in comune con altre, pur soggettive quanto analoghe, ma che non sono state considerate. Davanti a simile incongruenze, ci si chiede, non sarebbe forse il caso di essere un pochino più oggettivi?

 
prof. Raffaele Fontanella
Versione stampabile
anief anief
anief mnemosine eiform


In evidenza