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Venerdì, 29 Luglio 2016

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Riforma scuola. Merito secondo Renzi: tagli agli stipendi da 26 a 45 euro mese, 72 per i nuovi docenti. 88% utenti dice no

di Paolo Damanti
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Addio agli scatti di anzianità automatici per introdurre una progressione basata principalmente sul merito. In realtà, dai calcoli pubblicati in questi giorni su OrizzonteScuola, si prefigura un risparmio per lo stato dai 200 ai 331 milioni di euro, per andare ben oltre a regime. L'OCSE chiede aumenti di stipendio, Renzi li taglia. I conti non tornano.

La proposta contenuta nella riforma

Ne abbiamo già discusso, ma è bene rinfrescarsi la memoria. Il sistema di scatti proposto nelle linee guida per la riforma dell'istruzione, prevede l'abolizione degli scatti stipendiali e l'introduzione di crediti (per meriti didattici, titoli e incarichi) il cui accumulo permette l'aumento degli stipendi. Il primo scatto dopo 4-5 anni (per i neoimmessi in ruolo),  a regime ogni 3 anni.

Ma, qui sta il grosso del problema, gli scatti stipendiali non saranno per tutti, ma solo per il 66% dei docenti. La proposta del Governo prevede uno stanziamento di scatti stipendiali per soli due terzi dei docenti.

Se è vero che, come si legge, a fine carriera un docente potrà prendere ben 9mila euro di stipendio in più netto annuo (2mila in più rispetto agli attuali scatti di anzianità), l'opportunità sarà riservata soltanto a quei superdocenti che ogni tre anni riusciranno a "scattare" a discapito dei colleghi meno meritevoli, ma non necessariamente meno bravi.

Insomma, si toglie a tutti, per dare ad alcuni.

Tagli mascherati da Merito

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato gli interventi dei Professori  Antonello Venditti ed Eliana Vianello che analizzavano nel dettaglio, dati alla mano, il reale valore del "sistema meritocratico" delle linee guida.

Il principio è semplice: poiché la riforma prevede che solo i due terzi dei docenti potranno percepire uno scatti stipendile, significa che ogni tre tornate MEDIAMENTE vengono percepiti solo 2 scatti.

Il sistema perfetto, che permetterebbe a tutti i docenti "meritevoli" di scattare fino al raggiungimento dei famosi 9mila euro in più di stipendio annui, vorrebbe il 66% di docenti costantemente meritevole e il 34% costantemente "non meritevole". Ma è chiaro che ciò non potrà avvenire e che il calcolo deve essere affrontato come media.

Quindi, presupponendo che il nostro docente meritevole, che ottiene mediamente due scatti su tre nella sua carriera, li prenda nella sequenza SI - SI - NO, SI - SI - NO (i due terzi delle volte che si può scattare), verrà ad avere una decurtazione nel proprio stipendio di 26 euro netti mensili, per un risparmio da parte dello Stato di 200mln di euro. Un calcolo del genere è stato affrontato nell'articolo di Antonello Venditti: Riforma scuola e nuovo sistema di scatti: docente meritevole premiato con 26 euro in meno al mese

Il Professor Paolo Beltrami,  ha, invece, ipotizzato una sequenza di conseguimento scatti non più SI - SI - NO, SI - SI - NO, ma NO - SI - SI, NO - SI - SI, NO - SI - SI che dà come risultato un risparmio di ben 65 euro al mese.

La via di mezzo, ma non troppo

Sulla questione si è inserita anche la Professoressa Eliana Vianello, che partendo alla ricerca di Venditti, ha sottolineato che si tratta di una proiezione ottimista, dato che, se il docente perde il primo scatto, il risparmio sarebbe di ben 45 euro mensili, per un totale di 351mln.

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. Lo fanno già in 131mila

La situazione peggiora, afferma la Vianello, se si considera che il primo scatto si potrà avere dopo 4-5 anni, (caso che riguarda i docenti neo immessi in ruolo), che poterebbe ad un ulteriore taglio di circa 27 euro medi mensili, portando la perdita da 45 a 72 euro, che moltiplicati per 13 mensilità abbiamo 900 euro annui di tagli a docente.

Ricordiamo che i neo immessi dopo 4-5 anni, quindi a regime, il risparmio da parte dello Stato andrà ben oltre quello preventivato in questi articoli.

Il calcolo dei 45 euro di risparmio torna, se consideriamo la perdita di 305 euro mensili di un docente "immeritevole incallito" e il guadagno di 85 euro (calcoli della Professoressa Vianello) di un docente supermeritevole, il risparmio per lo stato è di 45 euro. Riforma scuola. Merito, perdita media stipendio 45 euro al mese

L'OCSE chiede aumento di stipendi, Renzi li taglia

Sabato abbiamo pubblicato un articolo che riportava i dati forniti da uno studio OCSE sull'efficienza del servizio scolastico degli Stati aderenti. Sull'Italia, il giudizio è stato impietoso e i punti deboli evidenziati dal rapporto sono l'eccessivo numero di alunni per classe e gli stipendi bassi dei docenti. Ci siamo permessi di evidenziare che nelle linee guida proposte da Renzi, manca qualsiasi riferimento al rapporto numerico tra docenti ed alunni, oltre a puntare su un merito che sa tanto di tagli. Articolo

I nostri utenti dicono "no!"

Appena analizzata la proposta sul merito, la nostra redazione ha lanciato un sondaggio chiedendo ai docenti se fossero o meno d'accordo con l'eliminazione degli scatti di anzianità e una loro sostituzione con un sistema unicamente meritocratico che premierà solo il 66% dei docenti.

Il risultato è stato nettamente a favore dei "no", come facilmente ipotizzabile.


di Paolo Damanti

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