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Renzi: "Se vinciamo noi, restituiremo valore e dignità sociale agli insegnanti". Sì, ma la chiamata diretta ...

di admin
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red - Ieri, nella nostra pagina FaceBook, abbiamo postato un commento del candidato PD alle primarie del centro-sinistra Matteo Renzi (sindaco di Firenze) che ha suscitato un enorme interesse: ben 880 mi piace, 288 condivisioni e 259 commenti.

Il post che trovate qui e che riportiamo, affronta il ruolo sociale degli inseganti e contiene le seguenti parole fatte pronunciare dall'Adnkronos a Renzi: "Ora gli insegnanti sono considerati degli sfigati gente che fa questo lavoro perchè non è riuscita a trovarne altri. Se vinciamo noi, restituiremo valore e dignità sociale agli insegnanti, come un tempo ce l'avevano i maestri nei paesi. Gli insegnanti non sono e non possono essere l'ultima ruota del carro".

Dalla lettura dei commenti salta all'occhio una critica, innanzitutto, al fatto di aver ripreso il luogo comune dei "docenti sfigati". Gli insegnanti non ci stanno e soprattutto non si sentono tali. La maggior parte dei docenti che ha commentato le sue parole sente di aver intrapreso questo lavoro per vocazione e non per ripiego. Se poi la percezione del sentimento comune è tale, forse la colpa è di chi crea i contesti in cui i docenti sono costretti a lavorare, contesti anche comunicativi .

Altra questione che non è piaciuta ai nostri affezionati fan della pagina FB di OS.it è il modo in cui Renzi vorrebbe realizzare questa "rivalutazione" del ruolo dei docenti.

Due sono i punti del suo programma che vengono pesanetemente criticati:

  • la chiamata diretta dei docenti da parte delle scuole
  • la valutazione dei docenti

Due fattori che, secondo alcuni nostri lettori, striderebbero con la promessa di ridare "valore sociale agli insegnanti".

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