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Martedì, 26 Luglio 2016

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Reclutamento. Interrogazione sen. Scalia su immissione diretta in ruolo docenti TFA dovrebbe essere estesa a insegnanti abilitati tramite SFP. Lettera

di redazione
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Gentile Redazione,  sottopongo alla vostra attenzione quello che sta succedendo in questi ultimi giorni, in riferimento all'interrogazione parlamentare per il doppio canale riservato agli abilitati Tfa. 

Nulla togliendo all'impegno dei colleghi abilitati tfa e alla giusta causa che stanno portando avanti, ritengo però che noi di sfp abbiamo diritto alla stessa considerazione.

A tal proposito allego una lettera scritta da un collega,con la speranza che si faccia luce e si parli anche della nostra situazione, anche attraverso il vostro canale, sempre attento alle problematiche dei docenti e futuri docenti.

In questo momento sembriamo degli invisibili, eppure la laurea prevede 5 anni di studi e 4 anni di tirocinio, senza considerare che molti di noi,  iscritti al V anno, si ritrovano a dover rinunciare al concorso, perchè ancora non laureati per pochi esami (l'utimo anno accademico per chi si è iscritto nel 2011 è proprio quello in corso, che terminerà a luglio).

Grazie per l'ascolto

ALESSANDRA DE LEO

LETTERA DI ROCCO MANNETTA, COLLEGA SFP.

Caso TFA, dimenticata laurea abilitante in Scienze della Formazione Primaria.

Molto bene, siamo molto contenti che finalmente qualcuno all’interno del PD si sia accorto che il percorso del TFA non è altro  che un concorso con percorso di formazione professionale per la  professione docente. Ma forse non solo il TFA: la laurea in Scienze  della Formazione Primaria è un percorso abilitante per la  professione docente su infanzia e primaria ma nell’interrogazione del senatore non c’è traccia.

L’interrogazione inizia  così: “il tirocinio formativo attivo (TFA), istituito con decreto ministeriale 10 settembre 2010, n. 249…”,  ma dobbiamo subito ricordare che la laurea quinquennale in scienze della Formazione è figlia dello stesso decreto e che le iscrizioni a quel percorso di studi sono  calcolate anch’esse sul fabbisogno nazionale ogni anno.

Come i Pas hanno parzialmente fatto saltare il fabbisogno degli abilitati tfa una cosa analoga è successa con i diplomati magistrale che opo una sentenza del consiglio di stato sono stati abilitati d’ufficio  e quindi hanno fatto saltare i numeri del fabbisogno per i posti su infanzia e primaria (laurea in Scienze della Formazione Primaria).

Il Senatore conclude l’interrogazione in questo modo: “si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario prevedere, con  appositi atti, la definizione di un secondo canale di assunzione a  tempo indeterminato mediante scorrimento delle graduatorie per gli abilitati TFA in virtù del processo abilitativo conseguito, quiparabile  in toto ad una procedura concorsuale”.

Sarebbe interessante che questa richiesta venga estesa anche per  coloro che si sono abilitati con il percorso di Scienze della Formazione  Primaria (che hanno effettuato un test preselettivo sulla base di un  fabbisogno nazionale).

Del resto sono due percorsi figli dello stesso decreto, è opportuno non utilizzare due pesi e due misure per una categoria già profondamente minata da continue divisioni interne frutto di scelte politiche discutibili attuate negli anni passati.

Per il testo integrale pubblcato online si rimanda al seguente link:

http://zon.it/caso-tfa-scienze-formazione-primaria/

 

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