Martedì, 28 Giugno 2016

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La "questione immissioni in ruolo infanzia" non si risolve con le ipotesi. Lettera

di admin
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Le risposte del ministro Giannini, nell'articolo de LA STAMPA a firma di Corrado Zunino (14 gennaio), non danno risposte risolutive alla questione dei docenti delle GaE e GM dell'infanzia, così come tutte le altre risposte date dagli altri esponenti politici.

La totale confusione, che regna nel fare mere ipotesi sulla faccenda, porta ad una guerra dei poveri tra precari delle GM, che pretendono l'immissione in ruolo, poiché hanno superato il concorso più difficile dell'ultimo ventennio e i precari delle GaE, che non sono entrati in tali graduatorie per grazia ricevuta, ma per prove al tempo sostenute, comprese le procedure concorsuali e che rivendicano un precariato di sedici anni.

Per colpa di tutta questa confusione, si sta perdendo di vista il punto principale del problema: gli insegnanti di GaE e GM infanzia hanno avuto un trattamento diverso rispetto ai colleghi delle altre cdc, su questo bisogna porre rimedio.

La soluzione prospettata di voler togliere la preselezione così da non avere le nuove GM pronte nel 2016 non è concreta, ma è affidata al verificarsi di una condizione:l'impossibilità di correggere gli elaborati in tempi brevi; chi garantisce ciò, per esperienza, sappiamo che con il concorso del 2012, in alcune regioni riuscirono ad aver pronte le graduatorie in tempi utili in altre no, così si verrebbe a creare un'ulteriore disparità di trattamento.

Il dato che trentamila delle GaE verranno assunti in tre anni da dove si ricava, se allo stato attuale, non sappiamo in ogni regione e singola provincia quanti sono, per quest'anno, i posti disponibili, non conoscendo né il numero dei pensionamenti, né dei trasferimenti.

Inoltre non avendo ancora il contratto sulla mobilità, con le varie sfaccettature che vengono considerate, come per esempio togliere il vincolo triennale, potremmo avere province con zero posti; la stessa cosa vale per le GM.

Due soluzioni concrete ci sono:

1. non bandire il concorso per l'infanzia: circostanza che nel decreto approdato poi alle camere, era stata preso in considerazione, poi però, senza dare una spiegazione esauriente al riguardo, il Parlamento ha eliminato.

2. il potenziamento (ha risolto per le altre cdc le lunghe liste d'attesa, che non fosse stato pensato, chi ne faceva parte, sarebbe entrato di ruolo alle calende greche):

per l'infanzia non viene preso minimamente valutato, l'unica ragione che abbiamo sentito è stata la mancanza di risorse economiche e che l'eventuale realizzazione è legata alla ripresa dell'economia italiana.

3. percorso 0-6: attualmente c'è solo il titolo del progetto e fondi nella legge di stabilità non ne sono stati stanziati.

Possono i docenti di GaE e GM infanzia, con questi argomenti, dormire sonni tranquilli? Dal mio modesto parere credo di no. Per carità ognuno riconosce il merito al Governo di aver risolto il problema del precariato ventennale, è proprio basandosi su questo giudizio, che i maestri delle suddette graduatorie si aspettano dalla politica provvedimenti veri, perché ciascuno di loro ha gli stessi diritti di tutti gli altri colleghi entrati di recente in ruolo!

Lucia precaria GaE

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