Lunedì, 30 Maggio 2016

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PSP criticano l'obbligatorietà dell'alternanza scuola-lavoro

di redazione
ipsef

I Partigiani della Scuola Pubblica replicano alle incredibili le parole di Francesco Luccisano, capo della segreteria tecnica del MIUR,  riguardo la definizione dell'alternanza scuola lavoro quale "lucida follia" da mettersi in atto ad ogni costo ed esprimono solidarietà ai Dirigenti scolastici, che vengono minacciati di penalizzazioni sulla carriera, se non saranno in grado di garantire l'adempimento dell'obbligo a partire da quest'anno scolastico 2015/16. 

Non é una novità che numerosi dirigenti scolastici, soprattutto meridionali, stiano denunciando al MIUR l'impossibilità di garantire l'adempimento dell'obbligo dell'alternanza scuola lavoro ( le  percentuali degli studenti che si prevede non accederanno al servizio si aggirano ad oltre il 70%): "ad impossibilia nemo tenetur", dicevano gli antichi Romani, vero per tutti, ma non per chi ha concepito la legge 107, un disastro normativo senza precedenti, che ci si affanna invano a mascherare, realizzato senza tener conto del Paese reale, delle esigenze di trasparenza e di imparzialità della Pubblica amministrazione che in Italia sono il vero "must", vista la compagine morale del Paese dove tutti i problemi di malfunzionamento dei servizi pubblici e la crisi economica  sono la diretta conseguenza  della corruzione di imprenditori e politici nella commistione di pubblico e privato.

Il verticismo, le nomine dirette dei docenti, l'intromissione di soggetti privati nel finanziamento delle scuole e attraverso l'alternanza sono le premesse per vergognose partite di giro per far passare soldi pubblici nelle mani di privati, che diventeranno gli azionisti delle scuole e decideranno il futuro del Paese.

L'alternanza é un'altra sporca operazione fatta per passare quanto prima soldi dal comparto istruzione a quello dei privati col pretesto di scimmiottare alcuni paesi nord europei, un progetto destituito di ogni prospettiva di attuabilità  portato avanti  senza una conferenza preliminare con le Regioni, le uniche competenti in materia di tirocinio formativo, secondo il titolo V della Costituzione. 

Eppure i despoti "tirano dritto", minacciando, ricattando gli operatori, pensando che bastino ricatti e minacce per far funzionare quello che non esiste. 

Non c'è limite all'indignazione di dover assecondare una follia, che si arroga pure l'appellativo di "lucida"!

Il MIUR renda trasparenti i dati degli adempimenti inerenti all’alternanza scuola-lavoro in tutte le regioni d'Italia e i  Dirigenti scolastici, lesi nella loro dignità professionale,  entrino nelle schiere dei Partigiani  cosicché una sola voce si levi in difesa della scuola della Costituzione! 

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